Feb 17

PROFEZIA DEL 21 Novembre 2011

Fuggi al monte popolo mio lascia il tumulto delle valli
perché le valli saranno calpestate da cavalli e cavalieri.
Il dragone apre la sua bocca, fiamme di fuoco escono dalle sue fauci, guerre e morte mietono la terra.
Tumultano le nazioni, i popoli insorgono.
Faraone cade, il palazzo crolla, i potenti guerreggiano fra loro. La borsa sfugge di mano al ricco, il povero l’afferra e trova stracci.
Tutto il creato geme, i cuori degli uomini languiscono, il rullo del tamburo scuote la terra, il sangue è sparso sulle strade.
Il giorno di battaglia viene. Il cielo è come una saetta. E’ tempo di giudizio. E’ tempo di vendetta.
Fiamme, fuoco, zolfo, vomita l’abisso. Le bocche dell’abisso sono spalancate. L’uomo divora ciò che ha generato.
Lampi, fragore, tuoni, scuotono la terra e si solleva l’uomo contro l’uomo. Non c’è più tempo c’è solo tempesta.
Da quando il tempo uscì da ciò che è eterno giammai vi fu in terra questo inferno.
Tu sali al monte popolo pellegrino. Tu non temere tu sei nella mia mano, tu cosa fai ancora vaghi nella valle?
Non indugiare perché il tempo è breve, l’abisso apre la sua bocca il mare si gonfia e schiuma dalla rabbia,
inghiotte ciò che è suo con i suoi flutti, i monti crollano gli argini son rotti il fango è bara e seppellisce i morti.
Ciò che è scritto è scritto ciò che è fatto è fatto già nell’eternità.
Che fa il saggio dov’è quell’uomo forte, egli si è indebolito per la la sua spossatezza ed impazzisce per la sua follia.
I popoli e le folle straripano come una fiumara, si rivoltano nelle vie come
un fiume insieme riempiono le piazze come una marea, devastano tutto, entrano nelle case
ed è terrore nel mondo intero senza pace, cerca la pace, pace che non può trovare,
ma la rovina questo può incontrare. Ogni mattina giammai ci fu giorno senza sole
e notte senza luna e senza stelle, i cieli si apriranno la Gloria apparirà, la terra tremerà il tuo Redentore torna.
Sveglia popolo mio
Tu che leggi tu vedrai sul mio monte Santo, tu sei la luce del mondo, quella luce è luce per la valle.
Così dice il Signore.

Eliseo Bonanno

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