Feb 13

IL CULTO ACCETTEVOLE A DIO

IL CULTO ACCETTEVOLE

Ebrei 10:24-31 E facciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci a carità e a buone opere,
non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni son usi di fare, ma esortandoci a vicenda; e tanto più, che vedete avvicinarsi il gran giorno.
Perché, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non resta più alcun sacrificio per i peccati; rimangono una terribile attesa del giudizio e l’ardor d’un fuoco che divorerà gli avversari.
Uno che abbia violato la legge di Mosè, muore senza misericordia sulla parola di due o tre testimoni.
Di qual peggior castigo stimate voi che sarà giudicato degno colui che avrà calpestato il Figliuol di Dio e avrà tenuto per profano il sangue del patto col quale è stato santificato, e avrà oltraggiato lo Spirito della grazia?
Poiché noi sappiamo chi è Colui che ha detto: A me appartiene la vendetta! Io darò la retribuzione! E ancora: Il Signore giudicherà il suo popolo.
È cosa spaventevole cadere nelle mani dell’Iddio vivente.

Ebrei 12:22-29 Ma voi siete venuti al monte di Sion, e alla città dell’Iddio vivente, che è la Gerusalemme celeste, e alla festante assemblea delle miriadi degli angeli, e alla Chiesa de’ primogeniti che sono scritti nei cieli, e a Dio, il Giudice di tutti, e agli spiriti de’ giusti resi perfetti, e a Gesù, il mediatore del nuovo patto, e al sangue dell’aspersione che parla meglio di quello d’Abele.
Guardate di non rifiutare Colui che parla; perché, se quelli non scamparono quando rifiutarono Colui che rivelava loro in terra la sua volontà, molto meno scamperemo noi se voltiam le spalle a Colui che parla dal cielo; la cui voce scosse allora la terra, ma che adesso ha fatto questa promessa: Ancora una volta farò tremare non solo la terra, ma anche il cielo.
Or questo “ancora una volta” indica la rimozione delle cose scosse, come di cose fatte, onde sussistano ferme quelle che non sono scosse.
Perciò, ricevendo un regno che non può essere scosso, siamo riconoscenti, e offriamo così a Dio un culto accettevole, con riverenza e timore!
Perché il nostro Dio è anche un fuoco consumante.

L’apostolo parla al popolo di Dio, esorta a non lasciare la comune radunanza e contemporaneamente parla delle conseguenze e del castigo che sovrasta su coloro che calpestano il Figliuolo di Dio, cioè la Parola di Dio e oltraggiano lo Spirito Santo.
Coloro che fanno questo si trovano in una situazione spaventevole essendo caduti nelle mani dell’Iddio Vivente da nemici della Parola e da oltraggiatori dello Spirito della grazia.
Molti non fanno altro che ripetere: non lasciate la comune radunanza, portate decime, offerte ordinarie e straordinarie, venite ai nostri raduni, andiamo in pellegrinaggio a destra ed a sinistra, c’è un grande servo di Dio, il Cristo eccolo li, eccolo la…..
Il credente ha ricevuto un regno che non può essere scosso, il Regno di Dio è dentro di noi e non dobbiamo andare a cercarlo a destra e sinistra, dobbiamo essere riconoscenti al Signore ed offrire a Dio un culto accettevole, con riverenza e timore.
La cosa più importante per il credente è offrire a Dio un culto accettevole, solo allora l’adunanza è un’adunanza che non bisogna lasciare perché ha riverenza e timore di Dio.

1° Cor. 11:10-13 Perciò la donna deve, a motivo degli angeli, aver sul capo un segno dell’autorità da cui dipende.
D’altronde, nel Signore, né la donna è senza l’uomo, né l’uomo senza la donna.
Poiché, siccome la donna viene dall’uomo, così anche l’uomo esiste per mezzo della donna, e ogni cosa è da Dio.
Giudicatene voi stessi: È egli conveniente che una donna preghi Iddio senz’esser velata?

Paolo interroga la Chiesa di Corinto a giudicare quello che è convenevole fare nella radunanza.

1° Corinti 11:16-22 Se poi ad alcuno piace d’esser contenzioso, noi non abbiamo tale usanza; e neppur le chiese di Dio.
Mentre vi do queste istruzioni, io non vi lodo del fatto che vi radunate non per il meglio ma per il peggio.
Poiché, prima di tutto, sento che quando v’adunate in assemblea, ci son fra voi delle divisioni; e in parte lo credo; perché bisogna che ci sian fra voi anche delle sètte, affinché quelli che sono approvati, siano manifesti fra voi.
Quando poi vi radunate assieme, quel che fate, non è mangiar la Cena del Signore; poiché, al pasto comune, ciascuno prende prima la propria cena; e mentre l’uno ha fame, l’altro è ubriaco.
Non avete voi delle case per mangiare e bere? O disprezzate voi la chiesa di Dio e fate vergogna a quelli che non hanno nulla? Che vi dirò? Vi loderò io? In questo io non vi lodo.

Attenzione cari fratelli, è possibile radunarsi per il peggio e non per il meglio, per disprezzare la chiesa di Dio, per essere contenziosi verso la Parola del Signore, radunarsi con usanze che non hanno la chiese di Dio, radunarsi e non mangiare la Cena del Signore disprezzando la Parola.
Bisogna stare molto attenti ed esaminare la comune radunanza, e sapere se nella radunanza si sta offrendo a Dio un culto accettevole con riverenza e timore, se così non è, quella raunanza si raduna al peggio e muove ad ira il Signore che è un fuoco consumante.

1° Corinti 11:27-32 Perciò, chiunque avrà mangiato questo pane, o bevuto il calice del Signore, indegnamente, sarà colpevole del corpo, e del sangue del Signore.
Or provi l’uomo sè stesso, e così mangi di questo pane, e beva di questo calice.
Poichè chi [ne] mangia, e beve indegnamente, mangia e beve giudicio a sè stesso, non discernendo il corpo del Signore.
Perciò fra voi vi [son] molti infermi, e malati; e molti dormono.
Perciocchè, se esaminassimo noi stessi, non saremmo giudicati.
Ora, essendo giudicati, siamo dal Signore corretti, acciocchè non siamo condannati col mondo.

Molti non lasciano la comune radunanza, partecipano alla Santa Cena e proprio per questo sono infermi e malati e muoiono perché si radunano, mangiano e bevono indegnamente, non discernendo il corpo del Signore. Meglio sarebbe stato per loro non radunarsi per oltraggiare il Signore.
Ciascuno di noi dobbiamo chiederci: nella comune radunanza, si offre a Dio un culto accettevole? La comune adunanza ha riverenza e timore di Dio, ed osserva la Parola di Dio? Ci raduniamo per ricevere benedizioni o per oltraggiare Dio ed essere da Lui castigati? Chi presiede ha timore di Dio ed è stato costituito dal Signore al ministerio? È pastore, impostore, lupo o mercenario?
Paolo non loda la comune radunanza di Corinto, una chiesa che non si comporta da chiesa di Dio, una chiesa che non offre a Dio un culto accettevole, una chiesa che non ha riverenza e timore di Dio, una chiesa divisa dove l’uomo signoreggia e calpesta la Parola e oltraggia lo Spirito Santo.
I servi di Dio, non fanno come gli struzzi e non partecipano alle opere delle tenebre.

1° Corinti 10:21-22 Voi non potete bere il calice del Signore e il calice de’ demonî; voi non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demonî.
O vogliamo noi provocare il Signore a gelosia? Siamo noi più forti di lui?

Chiediamoci a quale mensa stiamo partecipando, non possiamo sederci a tutte le mense.
1° Pietro 2:4-5 Accostandovi a lui, pietra vivente, riprovata bensì dagli uomini ma innanzi a Dio eletta e preziosa, anche voi, come pietre viventi, siete edificati qual casa spirituale, per esser un sacerdozio santo per offrire sacrifici spirituali, accettevoli a Dio per mezzo di Gesù Cristo.

Numeri 3:2-4 Questi sono i nomi dei figliuoli di Aaronne: Nadab, il primogenito, Abihu, Eleazar e Ithamar. Tali i nomi dei figliuoli d’Aaronne, che ricevettero l’unzione come sacerdoti e furon consacrati per esercitare il sacerdozio.
Nadab e Abihu morirono davanti all’Eterno quand’offrirono fuoco straniero davanti all’Eterno, nel deserto di Sinai. Essi non aveano figliuoli, ed Eleazar e Ithamar esercitarono il sacerdozio in presenza d’Aaronne, loro padre.

Nadab era il primogenito e Abihu il secondogenito figlio di Aronne, erano stati unti come sacerdoti e consacrati per esercitare il sacerdozio al Signore, loro si permisero di offrire al Signore un fuoco straniero, offrirono qualcosa che non era accettevole al Signore e morirono dinanzi al Signore.
I credenti sono stati fatti sacerdoti, per essere un sacerdozio santo per offrire sacrifici spirituali, accettevoli al Signore per mezzo di Gesù Cristo.
Il nostro Dio è un fuoco consumante, lo stesso fuoco consumante che uccise i figli di Aronne è presente in mezzo alle radunanze che si nominano del Nome del Signore ed offrono al Signore dei culti strani, non accettevoli al cospetto del Signore.

1° Pietro 4:12-17 Diletti, non vi stupite della fornace accesa in mezzo a voi per provarvi, quasiché vi avvenisse qualcosa di strano.
Anzi in quanto partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevene, affinché anche alla rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi giubilando.
Se siete vituperati per il nome di Cristo, beati voi! perché lo Spirito di gloria, lo spirito di Dio, riposa su voi.
Nessuno di voi patisca come omicida, o ladro, o malfattore, o come ingerentesi nei fatti altrui; ma se uno patisce come Cristiano, non se ne vergogni, ma glorifichi Iddio portando questo nome.
Poiché è giunto il tempo in cui il giudicio ha da cominciare dalla casa di Dio; e se comincia prima da noi, qual sarà la fine di quelli che non ubbidiscono al Vangelo di Dio?

Oggi, in molte ” raunanze ” accadono molte cose a dir poco strane, cose che non trovano alcun riscontro nella Parola del Signore e che oltraggiano il Signore e lo Spirito della grazia.
Queste forme di isteria collettiva, di esaltazione dell’io, di spettacolo ipnotico, di urla, di risate, di applausi, di musica rock, di cadute, di false profezie e di sfruttamento delle anime semplici, sono cose abominevoli al cospetto del Signore e certamente non possono essere accettevoli a Dio.
La chiesa primitiva, la vera chiesa di Dio di cui parla Paolo aveva la vera dottrina di Cristo ed ubbidiva alla Santa e Divina Parola di Dio e non aveva usi e costumi strani.

Efesini 5:6-17 Niuno vi seduca con vani ragionamenti; poiché è per queste cose che l’ira di Dio viene sugli uomini ribelli. Non siate dunque loro compagni; perché già eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Conducetevi come figliuoli di luce (poiché il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà e giustizia e verità), esaminando che cosa sia accetto al Signore.
E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele; poiché egli è disonesto pur di dire le cose che si fanno da costoro in occulto.
Ma tutte le cose, quando sono riprese dalla luce, diventano manifeste; poiché tutto ciò che è manifesto, è luce.
Perciò dice: Risvegliati, o tu che dormi, e risorgi da’ morti, e Cristo t’inonderà di luce.
Guardate dunque con diligenza come vi conducete; non da stolti, ma da savi; approfittando delle occasioni, perché i giorni sono malvagi.
Perciò non siate disavveduti, ma intendete bene quale sia la volontà del Signore.
Bisogna intendere bene quale sia la volontà del Signore, e non partecipare ( passivamente) alle opere infruttuose delle tenebre col proprio silenzio-assenso.
Molti hanno compreso ma non hanno il coraggio di parlare con franchezza, hanno paura di essere espulsi dalle sinagoghe e continuano a radunarsi con coloro che non offrono un culto accettevole.

2° Corinti 6:16-18 E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo.
Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente.

Apocalisse 18:4 Poi udii un’altra voce dal cielo che diceva: Uscite da essa, o popolo mio, affinché non siate partecipi de’ suoi peccati e non abbiate parte alle sue piaghe.

Rimanere in babilonia, nella confusione, in un luogo dove non si adora Dio in Spirito e Verità, dove si calpesta la Parola del Signore e non si offre un culto accettevole a Dio, ci rende partecipi dei peccati che commettono altri, agli occhi di Dio ne siamo complici e pertanto anche se non li commettiamo noi, ne siamo colpevoli come coloro che li commettono e riceviamo la loro stessa parte di piaghe rimanendo in mezzo a loro.

Matteo 15:14 Lasciateli; sono ciechi, guide di ciechi; or se un cieco guida un altro cieco, ambedue cadranno nella fossa.

Dio non riguardò all’offerta di Caino, la sua offerta non fu accettevole al cospetto di Dio, Abele non partecipò all’offerta di Caino e tanto meno Caino non partecipò all’offerta di Abele.
Se qualcuno offre a Dio un culto che non è accettevole, fa la stessa offerta di Caino e tutti coloro che si associano a quell’offerta ne sono complici e muovono ad ira il Signore.

Levitico 10:6 E Mosè disse ad Aaronne, ad Eleazar e ad Ithamar, suoi figliuoli: “Non andate a capo scoperto, e non vi stracciate le vesti, affinché non muoiate, e l’Eterno non s’adiri contro tutta la raunanza; ma i vostri fratelli, tutta quanta la casa d’Israele, menino duolo, a motivo dell’arsione che l’Eterno ha fatto.

Aaronne e i suoi due figli rimasti, non dovevano fare lutto per i figli che il Signore aveva bruciati, se avessero fatto lutto, sarebbero morti anche loro ed il Signore si sarebbe adirato contro tutta la radunanza. La radunanza che si associa a coloro che fanno cose strane e che non offrono al Signore un culto accettevole, muove il Signore ad ira e ne subisce le conseguenze.
Il Nostro Signore è Dio di ordine, tutta la Sua Parola ci è stata data per mettere ordine nella nostra vita e nella comune radunanza dove bisogna offrire un culto accettevole in Spirito e Verità.
Tutto il resto è confusione ( babilonia ), è fuoco strano che offende il Signore, è la radunanza di coloro che si radunano in peggio, di coloro che si beffano del Signore e della Sua Parola.
Molti stanno subendo le conseguenze spirituali e fisiche di coloro che offrono fuochi strani, tutto quello che non è contemplato nella Parola non può essere sospinto dallo Spirito Santo e pertanto è fuoco strano, sospinto dallo spirito umano e da spiriti immondi e dottrine di demoni.
Noi siamo di quelli che non sono codardi e vogliamo offrire a Dio un culto accettevole in Spirito e Verità, non ci associamo con coloro che muovono ad ira il Signore ma li esortiamo a ravvedersi.

Pace del Signore
F.llo Eliseo

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