Mag 27

PROFEZIE BIBBLICHE E SCIENZA

LE PROFEZIE SI STANNO AVVERANDO SOTTO I NOSTRI OCCHI, IL SIGNORE STA TORNANDO, LA BIBBIA LO DICE, LA SCIENZA LO CONFERMA….IL CRISTIANESIMO CHE DICE?
LE RELIGIONI ED IL CRISTIANESIMO, SONO STATE ACCECATE DALLA TEOLOGIA UMANA E DALLE DOTTRINE DI DEMONI, I QUALI NON VOGLIONO CHE IL POPOLO DI DIO SI SVEGLI DAL SONNO SPIRITUALE E VADA INCONTRO ALLO SPOSO.
LA SPOSO E LE SUE CELESTI SCHIERE, SONO GIA’ IN AVVICINAMENTO VERSO LA TERRA, I SUOI GIUDIZI SONO GIA’ NELLA FASE ESECUTIVA, I CIECHI NON LI VEDONO ED ACCOMPAGNANO ALTRI CIECHI NELLE PROFONDE FOSSE DELLA LORO STERILE RELIGIOSITA’, CHE HA GIA’ UCCISO LORO E QUELLI CHE LI SEGUONO NELLA LORO LETALE LETTERA CHE UCCIDE, PRIVA DELLO SPIRITO CHE VIVIFICA.
SVEGLIATI POPOLO DI DIO…RAVVEDITI, ACCENDI LA TUA LAMPADA E VAI INCONTRO AL TUO SPOSO CHE PRESTO APPARIRA’ IN GLORIA E RENDERA’ A TUTTI LA RETRIBUZIONE…

SISTEMA SOLARE A RISCHIO?

La NASA e l’Agenzia spaziale europea hanno messo in guardia il mondo per due anni circa le catastrofi che possono svolgersi durante la fine del 2011 ed il 2012.
Pochi hanno ascoltato.
Definendo “che una volta nella vita si verifica un evento simile”, la NASA avverte che i brillamenti solari possono sbattere sulla Terra buttando giù l’infrastruttura tecnologica dell’emisfero settentrionale e precipitarlo di nuovo al livello della fine del 1800.
Anche la Russia ha espresso preoccupazione. E ora l’eminente astrofisico, Alexey Demetriev, sostiene che ciò che sta accadendo è peggio, molto peggio di quello che la NASA e l’ESA hanno ammesso:
“Il nostro intero sistema solare sta entrando in un immensa, mortale, nube interstellare di energia”.
Gli scienziati della NASA hanno scoperto il 14 luglio 2010 che il nostro sistema sta attraversando una nube interstellare di energia. Questa energetica ed elettrizzata nube di gas disturba ed interrompe il sole. In concomitanza con l’indebolimento della Terra per lo spostamento del campo magnetico, il mondo sta diventando indifeso contro i massicci brillamenti solari e le intense radiazioni.
NASA, l’ESA e la National Academy of Science hanno lanciato un avvertimento per una tempesta solare senza precedenti nel 2012. Ma quello che la NASA e il governo federale nascondono, secondo Demetriev, è che il sole e tutto ciò che nel nostro sistema solare è immerso in un’orribile e sconosciuta nube di fotoni … una cintura pericolosa che potrebbe provocare una gigantesca esplosione solare, anomalie magnetiche, deriva di masse cometarie e destabilizzazione delle orbite di alcuni asteroidi.
L’intero sistema solare a rischio.
Il dr. Demetriev ha rivelato che la relazione di entrambe le sonde Voyager 1 e Voyager 2 è che l’intero sistema solare è a rischio. Peggio ancora, Merav Opher, una eliofisica presso la George Mason University, dice che questa nube interstellare di energia è instabile e turbolenta.
Lo scienziato russo afferma, inoltre, che questa nube di energia eccita le atmosfere dei nostri pianeti ed in particolare il nostro sole. Dato che questa nube interstellare di energia continua ad eccitare / caricare il sole, fa si che diventi più attivo, con conseguente maggiore potenza dello stesso.
Il campo di attività delle frequenti tempeste solari provoca espulsioni di massa coronale enormi (CME) con conseguente effetto di Carrington. L’effetto Carrington prevede la generazione di brillamenti supermassicci che influenzano la Terra.
Questa nube interstellare di energia elettrica è assorbita dalla Terra, e lo scienziato ha scoperto che si traduce in più terremoti, interessando anche il clima.
Demetriev avverte di prepararsi al peggio per i prossimi anni.
Cosa aspettarsi? La forte possibilità di perdita di alta tecnologia, sempre più supertempeste, una Era Glaciale, più frequenti e massicci terremoti e attività vulcaniche, tsunami e la Terra esposta a micidiali bagni radioattivi.
In breve, i mercanti di paura del 2012 potrebbero non essere molto lontani dalla verità, dopo tutto. Se la teoria di Demetriev è corretta, gli eventi che accadranno nel 2012 saranno poco meno del giorno del giudizio…


CORRELAZIONE TRA L’ATTIVITÀ SOLARE E EVENTI GEOLOGICI DISASTROSI SULLA TERRA
LE CONSEGUENZE

Da mesi si sentono voci, sempre più insistenti, riguardo ad un nuovo massimo solare che dovrebbe verificarsi tra la fine di questo e i primi mesi dell’anno prossimo e di una concomitante entrata, da parte del nostro sistema solare, in una nube di fotoni; ma molto poco si dice riguardo a cosa questi avvenimenti potrebbero comportare. Si dice, infatti, che ci saranno black out in moltissime tra le zone più industrializzate del mondo, in particolare nell’emisfero nord, ma oltre a questo? Purtroppo non finisce qui..

E’ stata infatti accertata una correlazione tra l’attività solare e il verificarsi di eventi geologici disastrosi sulla terra: in particolare si è verificato un  notevole aumento dell’attività sismica e vulcanica in concomitanza con l’espulsione di grandi masse di energia da parte del nostro Sole. Inoltre, sempre a causa del sole, in anni recenti, si è constatato anche un sensibile aumento nell’intensità e nella frequenza di eventi climatici estremi come uragani e tornado. Effetti simili sul nostro pianeta e sulla sua atmosfera potrebbe avere anche la nube di energia interstellare che ci apprestiamo ad attraversare. Va anche detto, tanto per peggiorare un poco la situazione, che nel Giugno del 2007  cinque satelliti THEMIS della N.A.S.A. hanno scoperto un enorme buco nella magnetosfera terrestre che potrebbe amplificare in misura inimmaginabile la portata dei danni prodotti dal Sole e della nube di fotoni alla quale andiamo incontro. La magnetosfera, infatti, è quello scudo che da millenni ci difende dai raggi dannosi inviati dal sole. Uno squarcio delle dimensioni di cinque volte la terra (dimensioni approssimative) potrebbe lasciarci senza difese contro le radiazioni nocive provenienti dal cosmo.

Sono almeno dieci anni che l’intensità del campo magnetico terrestre continua a diminuire: pare sia arrivata addirittura al 38%  del valore normale e essa cala sempre più velocemente, tanto che gli scienziati sono sicuri che siamo prossimi ad un inversione campo magnetico stesso. Le ragioni di questo calo sono ignote ma che cosa questo comporti ci è, sicuramente, più chiaro: oltre al buco nella magnetosfera, causato probabilmente proprio da questo fenomeno, il calo del magnetismo del nostro pianeta causa anche una diminuita efficacia dello scudo magnetico (nelle zone non interessate dallo squarcio); ma, come se non bastasse, il diminuire del magnetismo sembra provocare, esso stesso, l’accrescersi dell’attività sismica e vulcanica del nostro pianeta. Da anni, infatti: da quando il campo magnetico ha cominciato a diminuire in maniera preoccupante, ci si sta rendendo conto di quanto terremoti ed  eruzioni vulcaniche si verifichino con sempre maggiore frequenza e intensità.

Sembrerebbe come se il magnetismo, oltre che funzionare da scudo, tenga unita e stabile la terra, appena invece se ne allenta l’intensità la terra diviene pronta a disgregarsi e ad essere enormemente più soggetta a intensi fenomeni sismici e vulcanici. Sono questi fenomeni, poi, la vera causa delle variazioni climatiche che stiamo sperimentando. Nonostante alla televisione continuino inculcarci nella testa l’idea che il riscaldamento globale sia da imputarsi, quasi esclusivamente, all’azione dell’uomo esso, in realtà, è causato, in massima parte, dall’azione del vulcani sottomarini. Questi, essendo l’ottanta per cento di più di quelli di superficie e quasi sempre in attività, hanno causato con il tempo l’innalzarsi della temperatura delle acque oceaniche.  E’ un dato di fatto che la temperatura degli oceani si sia accresciuta in misura maggiore di quanto abbia fatto l’atmosfera terrestre è quindi plausibile affermare che siano gli oceani ad aver influenzato il riscaldamento dell’atmosfera e non viceversa come vogliono indurci a credere. 
Gli effetti di tale riscaldamento sono immaginabili: l’elevata temperatura delle acque a contatto con un’atmosfera più fredda causa una maggiore evaporazione con conseguente accrescimento dei fenomeni atmosferici violenti come uragani, acquazzoni e gelate. Tutti fenomeni che stiamo ampiamente sperimentando in questi ultimi anni.
Fenomeni che potrebbero anche aumentare tra la fine di questo e l’inizio del prossimo anno quando l’intensità dell’influenza del sole e della nube di fotoni sul nostro pianeta sarà massima mentre il magnetismo terrestre sarà arrivato a livelli minimi.
Un aumento dell’attività vulcanica oltre ad accrescere la temperatura degli oceani, con conseguente aumento della copertura nuvolosa, potrebbe causare anche l’emissione di grandi quantità di ceneri da parte dei vulcani e quindi a bloccare l’irraggiamento solare, con conseguente calo della temperatura dell’aria e una sempre maggiore differenza tra la temperatura dei mari e quella dell’atmosfera. Quindi sempre più nubi e sempre meno sole e, quel poco che riuscirebbe a penetrare, verrebbe rimbalzato dal bianco della neve e dei ghiacci che avranno intanto coperto buona parte delle terre emerse.

Il risultato di tutto potrebbe essere una nuova era glaciale e questa potrebbe arrivare proprio nel momento in cui siamo più vulnerabili a causa dell’irreparabile danneggiamento alla rete elettrica di tutto il mondo causato da fenomeni cosmici.
Oltre ai cicli di quasi 26.000 anni della precessione degli equinozi e del tempo che impiega il sistema solare a compiere un giro intero intorno al centro della nostra galassia c’è un altro ciclo di cui poco si parla e di cui bisogna tenere conto: Quello di 11.500 anni, tempo che, secondo Robert W. Felix, intercorre tra il verificarsi delle varie ere glaciali. Il 2012, come sappiamo, corrisponde con la fine del ciclo precessionale di 25.920 anni ma quello che pochi sanno è che, sempre secondo lo studioso sopra citato, l’ultima era glaciale è avvenuta proprio 11.500 anni fa.

tratto dal sito segnidalcielo

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