Feb 15

VEGLIATE..SIATE SOBRI…..NON DORMITE…

VEGLIATE..SIATE SOBRI…..NON DORMITE…

1° Tessalonicesi 5:6 non dormiamo dunque come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri.

1° Pietro 5:8 Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, va attorno a guisa di leon ruggente cercando chi possa divorare.

Romani 12:3 Per la grazia che m’è stata data, io dico quindi a ciascuno fra voi che non abbia di sé un concetto più alto di quel che deve avere, ma abbia di sé un concetto sobrio, secondo la misura della fede che Dio ha assegnata a ciascuno.

sobrio agg. 1 Parco, temperante, moderato, nel mangiare e nel bere o nel soddisfare altri istinti naturali; SIN. Frugale, morigerato. 2 (fig.) Alieno da eccessi o superfluità.

Secondo la Parola di Dio, non basta essere vegli, ma bisogna anche essere sobri specie nel concetto che abbiamo di noi stessi. La persona ubriaca manca di sobrietà e pertanto è in balia dei propri istinti naturali avendo cosi perso l’autocontrollo.

ubriaco o (pop., tosc.) briaco, ubbriaco A agg. (pl. m. -chi ) 1 Detto di chi si trova in condizioni di etilismo acuto | Essere -u, marcio, fradicio e sim., essere completamente ubriaco. 2 (fig.) Detto di chi si trova in uno stato di esaltazione tanto intensa da offuscare la sua capacità di giudizio: essere ubriaco d’amore. 3 (est., fig.) Stordito, frastornato. B s. m. (f. -a ) Chi è ubriaco. ETIMOLOGIA: dal lat. tardo ebriacus per ebrius ‘ebbro’.

Chi non è sobrio non ha la capacità di giudicare se stesso e riconoscerne i limiti e pertanto non superarli. La sobrietà ci permette di esaminare la misura della fede che Dio ha assegnata a ciascuno di noi, di riconoscere il dono o il ministero che abbiamo ricevuto e anche ciò che hanno ricevuto gli altri. Avere un concetto più alto di noi stessi non è altro che ubriacarsi del nostro spirito, esaltarsi credendo di avere ciò che non si ha, credere di essere ciò che non si è.
L’eccessivo zelo, senza la conoscenza di se stesso, porta il credente a voler fare delle cose per il Signore, senza esaminare la propria fede che il Signore gli ha assegnata e la maturità in Cristo.
L’uomo così ubriaco crede di avere una grande fede, dei grandi doni e ministeri, si autoproclama ministro o si lascia proclamare da altri, senza esaminare ciò che si è ricevuto dal Signore.
Il servo di Dio, deve sapere fare anche dei “passi indietro” dinanzi a coloro che mancano di sobrietà, ma non deve mai indietreggiare di fronte al diavolo e alle sue schiere.

Marco 9:17 E uno della folla gli rispose: Maestro, io t’ho menato il mio figliuolo che ha uno spirito mutolo; 9:18 e dovunque esso lo prende, lo atterra; ed egli schiuma, stride dei denti e rimane stecchito. Ho detto a’ tuoi discepoli che lo cacciassero, ma non hanno potuto. 9:19 E Gesù, rispondendo, disse loro: O generazione incredula! Fino a quando sarò io con voi? Fino a quando vi sopporterò? Menatemelo. 9:20 E glielo menarono; e come vide Gesù, subito lo spirito lo torse in convulsione; e caduto in terra, si rotolava schiumando. E Gesù domandò al padre: 9:21 Da quanto tempo gli avviene questo? Ed egli disse: 9:22 Dalla sua infanzia e spesse volte l’ha gettato anche nel fuoco e nell’acqua per farlo perire; ma tu, se ci puoi qualcosa, abbi pietà di noi ed aiutaci. 9:23 E Gesù: Dici: Se puoi?! Ogni cosa è possibile a chi crede. 9:24 E subito il padre del fanciullo esclamò: Io credo; sovvieni alla mia incredulità. 9:25 E Gesù, vedendo che la folla accorreva, sgridò lo spirito immondo, dicendogli: Spirito muto e sordo, io tel comando, esci da lui e non entrar più in lui. 9:26 E lo spirito, gridando e straziandolo forte, uscì; e il fanciullo rimase come morto; talché quasi tutti dicevano: È morto. 9:27 Ma Gesù lo sollevò, ed egli si rizzò in piè. 9:28 E quando Gesù fu entrato in casa, i suoi discepoli gli domandarono in privato: Perché non abbiam potuto cacciarlo noi? 9:29 Ed egli disse loro: Cotesta specie di spiriti non si può far uscir in altro modo che con la preghiera.
sgridare v. tr. Riprendere severamente, gridando | (est.) Rimproverare, spec. bambini.
grido s. m. (pl. grida , f. dell’uomo , gridi , m. degli animali ) 1 Suono alto di voce emesso con forza.
L’episodio del fanciullo che era posseduto da uno spirito immondo, può darci spunto a riflettere su come si portano a compimento certe battaglie spirituali.
Gli apostoli avevano già sperimentata la Potenza di Dio, loro si erano rallegrati che i demoni erano loro sottomessi, pensavano che la loro misura di fede fosse sufficiente a combattere perfino con satana ed annientarlo. Loro non pensavano che i demoni sono diversi fra loro e che per cacciare certi tipi di demoni, ci vuole una maggiore consacrazione e che bisogna rivestire la completa armatura di Dio. Il Signore permette questo loro insuccesso affinché abbiano un concetto sobrio di loro stessi e del nemico che debbono affrontare, ed affinché anche noi ne siamo ammaestrati.
Leggendo il capitolo 9 del vangelo di Marco, notiamo che al gruppo di apostoli che non avevano potuto cacciare qual demone, mancavano Pietro, Giacomo e Giovanni, i quali erano saliti sul monte della trasfigurazione insieme a Gesù.
I restanti nove apostoli (Giuda compreso) erano rimasti ai piedi del monte, prima che Gesù e gli altri apostoli tornassero si presenta il caso del fanciullo posseduto.

Marco 9:17 E uno della folla gli rispose: Maestro, io t’ho menato il mio figliuolo che ha uno spirito mutolo. 9:18 e dovunque esso lo prende, lo atterra; ed egli schiuma, stride dei denti e rimane stecchito. Ho detto a’ tuoi discepoli che lo cacciassero, ma non hanno potuto.

Quel padre aveva portato il proprio figlio a Gesù, non trovando Gesù egli si rivolge ai Suoi discepoli. Quei discepoli anche un po’ frustrati dal fatto che Gesù non li ha portati con Lui, accettano volentieri di cacciare quel demone senza aspettare il ritorno del Maestro e degli altri fratelli. Il padre aveva portato il figlio a Gesù e pertanto non riponeva la stessa fiducia nel discepoli, i discepoli confidavano molto in loro stessi e non ritennero di avere bisogno ne di Gesù, ne di Pietro, Giacomo e Giovanni. Era necessario quel loro insuccesso per essere più sobri.
Quando Gesù viene a conoscenza di questo insuccesso esclama: o generazione incredula!. Fino a quando sarò Io con voi? Fino a quando vi sopporterò?
Queste parole sono particolarmente per i Suoi discepoli, i quali non avevano esaminato il caso con sobrietà, non avevano esaminato la loro fede e la fede del padre ed il tipo di demoni.
Dovremo chiederci: fino a quando il Signore sopporterà la nostra mancanza di sobrietà?
Certamente l’insuccesso dei discepoli dovuto alla loro incredulità, lasciava tutti perplessi.
Quando portarono il fanciullo a Gesù, lo spirito immondo lo torse in convulsioni e si rotolava a terra schiumando. Il Signore non da grande importanza a queste manifestazioni, si rivolge al padre e gli fa delle domande, il padre risponde e supplica il Signore dicendo: se tu puoi fare qualcosa, abbi pietà di noi ed aiutaci. Gesù risponde: Dici se puoi? Tutto è possibile a chi crede. Il padre esclamò: io credo; sovvieni alla mia incredulità. Anche i discepoli si erano mossi così?
Il Signore non chiede la fede del fanciullo, ma la fede di coloro che lo portano a Lui e la fede di coloro che operano nel Suo Santo Nome, i quali debbono essere sobri. Gesù domandò al padre: da quanto tempo avviene? Certamente Gesù non aveva bisogno di fare delle domande per conoscere qualcosa, ma voleva far capire ai suoi discepoli che bisogna discernere gli spiriti.

1° Giov. 4:1 Diletti, non crediate ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se son da Dio; perché molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo.

Filippesi 1:9 E la mia preghiera è che il vostro amore sempre più abbondi in conoscenza e in ogni discernimento.

1° Corinti 12:10 a un altro, profezia; a un altro, il discernimento degli spiriti; a un altro, diversità di lingue, e ad un altro, la interpretazione delle lingue.

Evidentemente, i nove discepoli che provarono a cacciare i demoni da quel fanciullo, non avevano il discernimento degli spiriti, e non ebbero discernimento che per qual tipo di demoni ci voleva una maggiore consacrazione, digiuno dalle opere della carne e preghiera a Dio.
Dovevano essere sobri e capire quale era la loro condizione spirituale, e con quali spiriti avevano a che fare. Il credente maturo deve prima di ogni cosa investigare il proprio spirito, soltanto allora sarà in condizioni di discernere gli altri spiriti per sapere se sono da Dio, se sono dal diavolo.
A volte senza rendercene conto possiamo avere una grande fede in noi stessi, confidare nell’uomo e non confidare nel Signore basandoci sul nostro discernimento umano, pensando di potere così sventare le astuzie del serpente.
Quando Gesù sgridò (dico sgridò) quel demone e gli comandò di uscire da quel fanciullo e di non entrare mai più, avvenne qualcosa che probabilmente turbò qualcuno; lo spirito uscendo da lui lo straziava gridando forte, e quasi tutti pensavano che il fanciullo fosse morto.
Una cosa del genere ai giorni nostri avrebbe fatto chiamare l’autoambulanza e forse anche la polizia, ovviamente questo lo avrebbero fatto solo gli increduli e non coloro che sgridano (dico sgridano) i demoni nel Nome di Gesù.

1° Corinti 1:25 poiché la pazzia di Dio è più savia degli uomini, e la debolezza di Dio è più forte degli uomini.

1° Corinti 2:14 Or l’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché gli sono pazzia; e non le può conoscere, perché le si giudicano spiritualmente.

Essere sobri non significa essere savi agli occhi degli uomini, ma essere savi agli occhi di Dio.

1° Corinti 3:18 Nessuno s’inganni. Se qualcuno fra voi s’immagina d’esser savio in questo secolo, diventi pazzo affinché diventi savio;
3:19 perché la sapienza di questo mondo è pazzia presso Dio. Infatti è scritto: Egli prende i savi nella loro astuzia;
3:20 e altrove: Il Signore conosce i pensieri dei savi, e sa che sono vani.

Bisogna divenire pazzi affinché diveniamo savi, certamente questa affermazione può lasciare perplessi coloro che sono savi della sapienza di questo mondo. Quasi tutti coloro che erano presenti dicevano: è morto!.. le apparenze sembrava dimostrassero che era morto, la sapienza di questo mondo dichiarava: è morto!.. la Sapienza di Dio diceva: è stato liberato, è vivo!..
Queste affermazioni erano pazzia l’una all’altra, quella savia era ed è la Sapienza di Dio.
Il Signore operò questa liberazione dinanzi alla folla, dinanzi ad uomini, donne e bambini, la cui maggioranza era incredula e non direttamente interessata alla liberazione e anche perplessa.
Gesù credeva, il padre del fanciullo credeva, alcuni discepoli credevano; questo gruppo era di pari consentimento e la “pazzia” di Dio si dimostrò più savia degli uomini che dicevano: è morto!…
Oggi avviene la stessa cosa, la scienza umana pretende di curare le infermità dello spirito e le possessioni diaboliche con la psicologia e la psichiatria e con i psicofarmaci.
Certamente quel fanciullo che presentava i sintomi dell’epilessia, portato dinanzi ai medici di oggi, sarebbe stato curato con la sapienza di questo mondo. Il padre di quel fanciullo comprese che suo figlio era posseduto da uno spirito immondo e si rivolse a Gesù; era pazzo quel padre?
Egli comprese ed ammise di avere bisogno di Gesù, egli era il tutore di quel fanciullo ed il Signore chiese la sua fede per operare, ed anche oggi Egli chiede la fede. Sono i genitori che debbono portare i figli a Gesù, ed avere fede per loro fino a quando sono piccoli o non sono in condizioni di rendersi conto del proprio stato spirituale e fisico.
Il cristiano di oggi è troppo “savio” ed ha molti “savi” sui quali potersi confidare. La scienza e la sapienza terrena ha fatto passi da gigante, nella misura in cui è avanzata è diminuita la fede in Dio.

Luca 18:8 Io vi dico che farà loro prontamente giustizia. Ma quando il Figliuol dell’uomo verrà, troverà egli la fede sulla terra?

Daniele 12:2 E molti di coloro che dormono nella polvere della terra si risveglieranno: gli uni per la vita eterna, gli altri per l’obbrobrio, per una eterna infamia.
12:3 E i savi risplenderanno come lo splendore della distesa, e quelli che ne avranno condotti molti alla giustizia, risplenderanno come le stelle, in sempiterno.
12:4 E tu, Daniele, tieni nascoste queste parole, e sigilla il libro sino al tempo della fine; molti lo studieranno con cura, e la conoscenza aumenterà”.

Osea 6:6 Poiché io amo la pietà e non i sacrifici, e la conoscenza di Dio anziché gli olocausti.

Romani 10:17 Così la fede viene dall’udire e l’udire si ha per mezzo della parola di Cristo.

Per essere vegli e sobri, dobbiamo divenire “pazzi” agli occhi del mondo; questo non significa che dobbiamo essere ebbri ed esaltati nello spirito umano, dobbiamo essere sobri della sobrietà dello Spirito Santo. Mettiamo da parte la nostra saggezza umana e ricerchiamo la vera Sapienza che è il timore del Signore, non abbiamo timore dell’uomo e di quello che può pensare.
Il diavolo ed i suoi spiriti immondi sono all’opera più che mai, e cosa assurda anche fra coloro che si definiscono cristiani, i quali non cacciano più i demoni nel Nome di Gesù, o addirittura hanno paura quando si manifestano. Molti pensano che non si debbono sgridare ma che bisogna invitarli gentilmente ad andarsene, per cacciare via qualcuno che non ha intenzione di andarsene bisogna sgridarlo con l’autorità dello Spirito Santo.

Luca 4:41 Anche i demòni uscivano da molti, gridando e dicendo: “Tu sei il Figlio di Dio!” Ma egli li sgridava e non permetteva loro di parlare, perché sapevano che egli era il Cristo.

Purtroppo oggi queste cose sono alquanto rare fra i “credenti intellettuali”, i quali non hanno compreso che i demoni gridano ed i figli di Dio li sgridano nel Nome di Gesù.

Marco 16:15 E disse loro: “Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura.
16:16 Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato.
16:17 Questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio scacceranno i demòni; parleranno in lingue nuove;
16:18 prenderanno in mano dei serpenti; anche se berranno qualche veleno, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agli ammalati ed essi guariranno”.
16:19 Il Signore Gesú dunque, dopo aver loro parlato, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
16:20 E quelli se ne andarono a predicare dappertutto e il Signore operava con loro confermando la Parola con i segni che l’accompagnavano.

Questi segni debbono accompagnare i veri credenti, Parola di Gesù.

Pace del Signore a chi veglia ed è sobrio
f.llo Eliseo

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1 comment

    • Olga on 27 marzo 2012 at 11:07

    IO SONO ,OLGA DI MARE.è CERCO DI RAFFORZZARE LA MIA FEDE,PREGANDO,AMANDO IL MIO PROSSIMO….MA AVVOLTE,L ANGOSCIA ,LA PAURA MI FANNO VACILLARE ,E MI SENTO IN COLPA VERSO DIO….E DI CONSEGUENZA SENTO DI NN MERITARE IL SUO INFINITO AMORE.VORREI CHE VOI PREGASTE X UNA MIA CARISSIMA PARENTE ,CHE STA COMBATTENDO CONTRO IL CANCRO.IO MI DISPERO,.SOFFRO….SO CHE SE PIù XSONE SI RIUNISCONO NEL NOME DI GESù CHIEDENDOGLI AIUTO EGLI ASCOLTERà.

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