Feb 11

CHI SONO I MIEI FRATELLI?

CHI SONO I MIEI FRATELLI?

Matteo 12:46-50 Mentre Gesù parlava ancora alle turbe, ecco sua madre e i suoi fratelli che, fermatisi di fuori, cercavano di parlargli.

[E uno gli disse: Ecco, tua madre e i tuoi fratelli son là fuori che cercano di parlarti.]

Ma egli, rispondendo, disse a colui che gli parlava: Chi è mia madre, e chi sono i miei fratelli? Ecco mia madre e i miei fratelli! Poiché chiunque avrà fatta la volontà del Padre mio che è ne’ cieli, esso mi è fratello e sorella e madre.

Luca 8:21 Ma egli, rispondendo, disse loro: Mia madre e miei fratelli son quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica.

Galati 4:25-31 Infatti Agar è il monte Sinai in Arabia, e corrisponde alla Gerusalemme del tempo presente, la quale è schiava coi suoi figliuoli. Ma la Gerusalemme di sopra è libera, ed essa è nostra madre. Poich’egli è scritto: Rallegrati, o sterile che non partorivi! Prorompi in grida, tu che non avevi sentito doglie di parto! Poiché i figliuoli dell’abbandonata saranno più numerosi di quelli di colei che aveva il marito.

Ora voi, fratelli, siete figliuoli della promessa alla maniera d’Isacco. Ma come allora colui ch’era nato secondo la carne perseguitava il nato secondo lo Spirito, così succede anche ora.

Ma che dice la Scrittura? Caccia via la schiava e il suo figliuolo; perché il figliuolo della schiava non sarà erede col figliuolo della libera.

Perciò, fratelli, noi non siamo figliuoli della schiava, ma della libera.

Chi sono i nostri fratelli, le nostre sorelle e nostra madre?

Fratelli e sorelle ne possiamo avere tanti, ma la madre necessariamente è una, come uno è il padre.

Con molta facilità identifichiamo il nostro Padre Celeste e sappiamo che è Dio benedetto in Eterno,

ma alcuni a volte cercano d’ingannarci e ci dicono che il luogo dove siamo nati spiritualmente, cioè la chiesa locale è nostra madre e pertanto siamo legati a quella “ Gerusalemme del tempo presente”.

Con questo concetto si sono create molte “madri” che hanno i loro figli ed ogni madre si prende cura e ciba coloro che reputa propri figli con la dottrina delle madri chiese del tempo presente.

I figli di Dio sono figlioli della promessa e pertanto figli della Gerusalemme Celeste e non sono figli della schiava, ma sono figli della libera e della libertà che da lo Spirito Santo.

Libertà di amare e di radunarsi con tutti il figli della Gerusalemme Celeste, i quali sono eredi.

Romani 8:17 e se siamo figliuoli, siamo anche eredi ; eredi di Dio e coeredi di Cristo, se pur soffriamo con lui, affinché siamo anche glorificati con lui.

Efesini 1:11 In lui, dico, nel quale siamo pur stati fatti eredi , a ciò predestinati conforme al proposito di Colui che opera tutte le cose secondo il consiglio della propria volontà.

Noi siamo eredi di Dio e coeredi di Cristo, anche Egli è Figliolo della promessa ed è nato secondo lo Spirito ed è stato perseguitato ed ucciso dalla progenie di Agar, la schiava della religiosità.

I nostri fratelli e le nostre sorelle sono coloro che fanno la volontà del Padre Nostro.

Matteo 10:40 Chi riceve voi riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato.

La Gerusalemme Celeste è la nostra madre che per volontà del Padre Nostro ci ha “partoriti” su questa terra per essere la luce del mondo, il sale della terra e testimoni del Signore Cristo Gesù.

I nostri fratelli e le nostre sorelle sono tutti coloro che sono stati “partoriti” dalla loro madre celeste e che ritorneranno nel suo grembo per l’Eternità.

Apocalisse 3:12 Chi vince io lo farò una colonna nel tempio del mio Dio, ed egli non ne uscirà mai più; e scriverò su lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, della nuova Gerusalemme che scende dal cielo d’appresso all’Iddio mio, ed il mio nuovo nome.

Apocalisse 21:2 E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme , scender giù dal cielo d’appresso a Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.

21:3 E udii una gran voce dal trono, che diceva: Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini; ed Egli abiterà con loro, ed essi saranno suoi popoli, e Dio stesso sarà con loro e sarà loro Dio

Apocalisse 21: 9-10 E venne uno dei sette angeli che aveano le sette coppe piene delle sette ultime piaghe; e parlò meco, dicendo: Vieni e ti mostrerò la sposa, la moglie dell’Agnello.

E mi trasportò in ispirito su di una grande ed alta montagna, e mi mostrò la santa città, Gerusalemme, che scendeva dal cielo d’appresso a Dio, avendo la gloria di Dio.

21:22 E non vidi in essa alcun tempio, perché il Signore Iddio, l’Onnipotente, e l’Agnello sono il suo tempio. 21:23 E la città non ha bisogno di sole, né di luna che risplendano in lei perché la illumina la gloria di Dio, e l’Agnello è il suo luminare.

21:24 E le nazioni cammineranno alla sua luce; e i re della terra vi porteranno la loro gloria.

21:25 E le sue porte non saranno mai chiuse di giorno (la notte quivi non sarà più);

21:26 e in lei si porterà la gloria e l’onore delle nazioni.

21:27 E niente d’immondo e nessuno che commetta abominazione o falsità, v’entreranno; ma quelli soltanto che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello. Chi è mia madre? Chi sono i miei fratelli e le mie sorelle?

Mia madre è la Gerusalemme celeste, ed i miei fratelli e le mie sorelle sono coloro che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello, e mio Padre è il Signore Iddio, l’Onnipotente.

Filippesi 3:20 Quanto a noi, la nostra cittadinanza è ne’ cieli, d’onde anche aspettiamo come Salvatore il Signor Gesù Cristo.

Efesini 2:19 Voi dunque non siete più né forestieri né avventizi; ma siete concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio.

Salmo 89:5-7 Anche i cieli celebrano le tue maraviglie, o Eterno, e la tua fedeltà nell’assemblea dei santi. Poiché chi, nei cieli, è paragonabile all’Eterno? Chi è simile all’Eterno tra i figli di Dio? Iddio è molto terribile nell’assemblea dei santi, e più tremendo di tutti quelli che l’attorniano.

Giobbe 38:7 quando le stelle del mattino cantavan tutte assieme e tutti i figli di Dio davan in gridi di giubilo?

Giobbe 1:6 Or accadde un giorno, che i figliuoli di Dio vennero a presentarsi davanti all’Eterno</span>, e Satana venne anch’egli in mezzo a loro.

I figli di Dio, fanno parte dell’assemblea dei santi, e sono membri della famiglia di Dio Padre; questa grande famiglia che è nei cieli, deve essere una grande famiglia anche sulla terra, ed è la Chiesa di Cristo Gesù il Signore, la Sposa dell’Agnello vero Dio e vero Uomo.

Il Signore vuole l’unità della Sua Chiesa, così come Egli è Uno col Padre.

Giovanni 10:30 Io ed il Padre siamo uno.

Giovanni 17:20-26 Io non prego soltanto per questi, ma anche per quelli che credono in me per mezzo della loro parola: che siano tutti uno; che come tu, o Padre, sei in me, ed io sono in te, anch’essi siano in noi: affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. E io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me, affinché siano uno come noi siamo uno; io in loro, e tu in me; acciocché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che tu m’hai mandato, e che li ami come hai amato me. Padre, io voglio che dove son io, siano meco anche quelli che tu m’hai dati, affinché veggano la mia gloria che tu m’hai data; poiché tu m’hai amato avanti la fondazion del mondo.

Padre giusto, il mondo non t’ha conosciuto, ma io t’ho conosciuto; e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato; ed io ho fatto loro conoscere il tuo nome, e lo farò conoscere, affinché l’amore del quale tu m’hai amato sia in loro, ed io in loro.

Nella preghiera sacerdotale, il Signore Cristo Gesù ribadisce il concetto della perfetta unità col Padre: siamo Uno ( non due o tre persone divise e separate ma Uno nell’unità perfetta ).

Il Signore vuole che quelli che credono in Lui siano uno, un unità perfetta nello Spirito Santo.

Questa perfetta unità della Chiesa, farà conoscere al mondo che il Padre ha mandato Gesù Cristo.

La condizione della chiesa non fa altro che riflettere il modo di credere in tre persone divine, infatti la chiesa è separati, divisa e frammentata in tante chiese con dottrine diverse, con capi che non sono in comunione fra loro e non lo sono neanche i membri delle stesse comunità fra loro, figuriamoci con le altre comunità, nelle quali vengono definiti: “ospiti”.

Non credo proprio che nella Chiesa primitiva qualcuno si permetteva di definire i fratelli “ospiti”.

In una famiglia, dove il Padre è Vivente e un suo figlio entra nella casa Paterna, può un altro figlio definire ospite il fratello o la sorella? Cosa dirà il Padre? Reputerà ospite il figlio?

ospitare v. tr. (io ospito ) 1 Accogliere qlcu. nella propria casa, città, paese e sim., fornendogli ciò di cui ha bisogno |

L’ospite è qualcuno che è stato accolto nella casa di qualcuno, e che come tale non può sentirsi a casa propria e deve sapere che prima o dopo deve andarsene perché è estraneo a quella casa.

Spesso per mettere ad agio la persona che si ospita si dice: fai come se fossi a casa tua.

Ribadendo così il fatto che non è a casa sua, ma che quella casa ha un padrone di casa che lo sta ospitando. Purtroppo ogni denominazione, ogni comunità, ogni congregazione, ogni assemblea, anche quella che dice di essere di Dio, non realizza la perfetta unità secondo il desiderio di Gesù.

Oggi per essere accolti bisogna avere le giuste credenziali per quella comunità, la prima cosa che ti chiedono è: a chi appartieni, quale chiesa frequenti?

Con l’odierna situazione sorge una continua domanda: chi sono i miei fratelli, le mie sorelle?

Giovanni 13:35 Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri.

Luca 6:44 poiché ogni albero si riconosce dal suo proprio frutto; perché non si colgon fichi dalle spine, né si vendemmia uva dal pruno.

I nostri fratelli e le nostre sorelle sono coloro che odono la Parola e la mettono in pratica!…

La vera Chiesa di Cristo accoglie i figli di Dio come fratelli e non come ospiti nella casa del Padre.

Pace del Signore

F.llo Eliseo

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1 comment

    • Pesce Alfonso on 15 Marzo 2012 at 17:55

    Amen! …” Condivido appieno ogni parola, la descrizione ci inviata a una riflessione , una in particolare: < A non mischiarci con coloro che si dicono fratelli , e con astuzia per scopo di lucro e avidità: aggiungono e tolgono dalla parola di Dio realtà fondamentali, storcendo le scritture, dando un senso diverso da ciò che è effettivamente . Satana spesso si veste , presentandosi in vesti d' angelo del Signore per confondere, portando zizzania tra gli eletti di Dio , ma Dio nostro Signore non permetterà ai suoi figli della preconoscenza di essere confusi, perchè sono suoi, ed hanno il suo marchio in fronte e sulla mano; i preconosciuti e predestinai, che sono scritti nel libro della vita prima della creazione del mondo . La scrittura ci invita per lo S. Santo a riflettere , a essere prudenti come serpenti e allo stesso tempo semplici come colombe, non ci mischiamo con coloro che hanno il cuore rivolto alla materia; "" “”… Possiamo annunciare la parola a chiunque ne sia attratto, ma chi contende e disputa , noi ne saremo fuori….Il mio parlare non è discriminatorio anche se potrebbe sembrarlo , è un invito alla veglia spirituale; ” l’ albero buono si vede dai frutti , un albero cattivo non può fare buoni frutti, come il pero non può dare arance, o il fico dare mele…E’ scritto che la conoscenza gonfia, e ciò non è per i figli di Dio, ” la conoscenza : dona libertà spirituale e salvezza, la mancanza della conoscenza porta alla morte; infatti è scritto il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza…ogni cosa sia fatta per l’ edificazione dei santi con umiltà e senza parzialità. Potrei continuare a scrivere, ci sarebbe molto da spiegare…ma credo che queste poche scritte siano più che sufficiente…shalom

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