Feb 11

ECCO LO SPOSO VIENE

 ECCO LO SPOSO VIENE

Rom.7:14 Perciocchè noi sappiamo che la legge è spirituale; ma io son carnale, venduto ad esser sottoposto al peccato. 15 Poichè io non riconosco ciò che io opero; perciocchè, non ciò che io voglio quello fo, ma, ciò che io odio quello fo. 16 Ora, se ciò che io non voglio, quello pur fo, io acconsento alla legge ch’ella è buona. 17 Ed ora non più io opero quello, anzi l’opera il peccato che abita in me. 18 Perciocchè io so che in me, cioè nella mia carne, non abita alcun bene; poichè ben è in me il volere, ma di compiere il bene, io non ne trovo il modo. 19 Perciocchè, il bene che io voglio, io nol fo; ma il male che io non voglio, quello fo. 20 Ora, se ciò che io non voglio quello fo, non più io opero quello, anzi l’opera il peccato che abita in me. 21 Io mi trovo adunque sotto questa legge: che volendo fare il bene, il male è presso a me. 22 Perciocchè io mi diletto nella legge di Dio, secondo l’uomo di dentro. 23 Ma io veggo un’altra legge nelle mie membra, che combatte contro alla legge della mia mente, e mi trae in cattività sotto alla legge del peccato, che è nelle mie membra. 24 <span>Misero me uomo! chi mi trarrà di questo corpo di morte? 25 Io rendo grazie a Dio, per Gesù Cristo, nostro Signore. Io stesso adunque, con la mente, servo alla legge di Dio; ma, con la carne, alla legge del peccato.

Rm 8:1 ORA dunque non vi è alcuna condannazione per coloro che sono in Cristo Gesù, i quali non camminano secondo la carne, ma secondo lo Spirito. 2 Perciocchè la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù, mi ha francato dalla legge del peccato, e della morte. 3 Imperocchè (ciò che era impossibile alla legge in quanto che per la carne era senza forza), Iddio, avendo mandato il suo proprio Figliuolo, in forma simigliante alla carne del peccato, ed a motivo del peccato, ha condannato il peccato nella carne. 4 Acciocchè la giustizia della legge si adempia in noi, i quali non camminiamo secondo la carne, ma secondo lo Spirito. 5 Perciocchè coloro che son secondo la carne, pensano, ed hanno l’animo alle cose della carne; ma coloro che son secondo lo Spirito, alle cose dello Spirito. 6 Imperocchè ciò a che la carne pensa, ed ha l’animo, è morte; ma ciò a che lo Spirito pensa, ed ha l’animo, è vita e pace. 7 Poichè il pensiero, e l’affezion della carne è inimicizia contro a Dio; perciocchè ella non si sottomette alla legge di Dio; imperocchè non pure anche può. 8 E coloro che son nella carne non possono piacere a Dio. 9 Or voi non siete nella carne, anzi nello Spirito, se pur lo Spirito di Dio abita in voi; ma, se alcuno non ha lo Spirito di Cristo, egli non è di lui.

10 E se Cristo è in voi, ben è il corpo morto per lo peccato; ma lo Spirito è vita per la giustizia. 11 E, se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù da’ morti abita in voi, colui che risuscitò Cristo da’ morti vivificherà ancora i vostri corpi mortali, per lo suo Spirito, che abita in voi. 12 Perciò, fratelli, noi siamo debitori, non alla carne, per viver secondo la carne. 13 Perciocchè, se voi vivete secondo la carne, voi morrete; ma, se per lo Spirito mortificate gli atti del corpo, voi viverete. 14 Poichè, tutti coloro che son condotti per lo Spirito di Dio, sono figliuoli di Dio. 15 Perciocchè voi non avete di nuovo ricevuto lo spirito di servitù, a timore; anzi avete ricevuto lo Spirito d’adottazione, per lo quale gridiamo: Abba, Padre. 16 Quel medesimo Spirito rende testimonianza allo spirito nostro, che noi siam figliuoli di Dio.

Essere in Cristo Gesù, significa che lo spirito umano dei figli di Dio è stato messo in una condizione di libertà dalla presenza dello Spirito Santo che ha aperto la porta del nostro corpo di morte.

Essere in Cristo Gesù, significa che sono state spezzate le catene che ci tenevano schiavi della nostra natura carnale, cioè dalla schiavitù del peccato.

Potenzialmente siamo nelle condizioni di elevare il nostro spirito verso Dio, di spiccare il volo come le aquile, di essere condotti dallo Spirito Santo nei luoghi celesti.

Lo spirito umano è nato in una prigione di carne e sangue, in un corpo corrotto dal peccato, un corpo di morte, un corpo mortale.

Quel corpo è la cella nella quale si trova lo spirito dell’uomo, in quella cella l’uomo è privo della libertà di gioire, ed è schiavo del peccato che lo lega al corpo di peccato con catene d’iniquità.

Abitare in un corpo di morte, essere prigionieri delle passioni della carne, significa essere schiavi.

2° Corinti 3:17 Or il Signore è quello Spirito; e dove è lo Spirito del Signore, ivi è libertà. 18 E noi tutti, contemplando a faccia scoperta, come in uno specchio, la gloria del Signore, siam trasformati nella stessa immagine, di gloria in gloria, come per lo Spirito del Signore.

Il Signore è quello Spirito, ricevere il Signore significa ricevere lo Spirito del Signore, ed il Signore porta libertà, l’uomo schiavo del peccato che è nella propria carne, è reso libero di uscire da quella prigione.

Molti hanno ricevuto il Signore ed il Suo Spirito Santo, ma non è cambiato molto.

Ebrei 10:19 AVENDO adunque, fratelli, libertà d’entrare nel santuario, in virtù del sangue di Gesù, 20 che è la via recente, e vivente, la quale egli ci ha dedicata, per la cortina, cioè per la sua carne, 21 ed un sommo sacerdote sopra la casa di Dio, 22 accostiamoci con un vero cuore, in piena certezza di fede, avendo i cuori cospersi e netti di mala coscienza, e il corpo lavato d’acqua pura. 23 Riteniamo ferma la confessione della nostra speranza; perciocchè fedele è colui che ha fatte le promesse. 24 E prendiam guardia gli uni agli altri, per incitarci a carità, ed a buone opere

In virtù del Sangue di Cristo, abbiamo libertà d’uscire dalla prigione del corpo di morte, ed entrare attraverso il sacrificio di Cristo nel santuario, cioè alla Sua presenza.

Siamo stati resi liberi d’entrare nel luogo Santissimo per il Sangue dell’Agnello, ma il nostro spirito umano deve uscire dalla prigione del corpo di morte.

Solo quando saremo convinti di peccato dallo Spirito Santo, il nostro spirito non vorrà più rimanere in quella prigione di morte che è la nostro corpo di morte.

Solo allora ci troveremo nella vera libertà dello Spirito, solo allora adoreremo in Ispirito e Verità, perché avremo conosciuto la Verità e la verità ci avrà resi liberi di adorare e lodare il nostro Padre celeste.

Rm 8:1 ORA dunque non vi è alcuna condannazione per coloro che sono in Cristo Gesù, i quali non camminano secondo la carne, ma secondo lo Spirito. 2 Perciocchè la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù, mi ha francato dalla legge del peccato, e della morte.

Saremo liberi di camminare non secondo la carne che rendeva schiavo il nostro spirito, ma cammineremo secondo lo Spirito Santo di Dio.

Quando avverrà questo, saremo delle nuove creature convertite, e condotte dallo Spirito Santo, non più schiave e soggette alla schiavitù della carne ma condotti dallo Spirito di Dio.

L’uomo spirituale, si trova prigioniero in un corpo carnale, in un corpo di morte che lo limita e lo condiziona ed a volte gli impedisce di sedere nei luoghi celesti.

Ef 2:1 Egli ha vivificato anche voi, che eravate morti nei falli e nei peccati, 2 nei quali già camminaste, seguendo il corso di questo mondo, secondo il principe della potestà dell’aria, dello spirito che al presente opera nei figli della disubbidienza, 3 fra i quali anche noi tutti un tempo vivemmo nelle concupiscenze della nostra carne, adempiendo i desideri della carne e della mente, ed eravamo per natura figli d’ira, come anche gli altri</span>. 4 Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il suo grande amore con il quale ci ha amati, 5 anche quando eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (voi siete salvati per grazia), 6 e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesù, 7 per mostrare nelle età che verranno le eccellenti ricchezze della sua grazia, con benignità verso di noi in Cristo Gesù. 8 Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, 9 non per opere, perché nessuno si glori. 10 Noi infatti siamo opera sua, creati in Cristo Gesù per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato, perché le compiamo.

Essere resuscitati con Cristo, significa essere seduti con Lui nei luoghi celesti, che ovviamente non sono nel nostro corpo di morte, ciò non viene da noi, è il dono di Dio.

Efesini 6: 12 poiché il nostro combattimento non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori del mondo di tenebre di questa età, contro gli spiriti malvagi nei <span>luoghi</span> celesti.

Quando siamo stati tratti fuori dalle nostre prigioni di carne e sangue, saremo pronti per combattere contro gli spiriti malvagi nei luoghi celesti.

Se siamo impegnati a combattere contro la nostra carne e sangue, non possiamo combattere contro gli spiriti malvagi, non si possono servire due padroni, o la nostra carne, o il Signore.

1° Cor.10: 15 Non sapete voi che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prenderò io dunque le membra</span> di Cristo, per farne le membra di una prostituta? Così non sia. 16 Non sapete voi che chi si unisce ad una prostituta forma uno stesso corpo con lei? «I due infatti», dice il Signore, «diventeranno una stessa carne». 17 Ma chi si unisce al Signore è uno stesso spirito con lui. 18 Fuggite la fornicazione. Qualunque altro peccato che l’uomo commetta è fuori del corpo, ma chi commette fornicazione pecca contro il suo proprio corpo. 19 Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi, il quale voi avete da Dio, e che voi non appartenete a voi stessi? 20 Infatti siete stati comprati a caro prezzo, glorificate dunque Dio nel vostro corpo e nel vostro spirito, che appartengono a Dio.

I nostri corpi sono membra di Cristo, pertanto il nostro corpo è Corpo di Cristo, è il Tempio di Dio, e non più un corpo di morte che rende schiavo del peccato lo spirito umano dei figli di Dio.

Il nostro corpo, pur portando ancora l’impronta del peccato, essendo un corpo di morte, cioè mortale, diviene il tempio dello Spirito Santo nella misura in cui viene glorificato Dio nel nostro corpo. Solo allora potremo adorare il Signore nel Suo Tempio, e saremo veri adoratori che adoriamo il Padre in Ispirito e Verità.

Se io rimango carnale e schiavo del mio corpo di morte, il mio spirito non può glorificare Dio nel mio corpo, e tantomeno il mio corpo non è il Tempio di Dio, ed io non sono un vero adoratore.

Se il mio corpo non è membra del corpo di Cristo, faccio parte della Sposa di Cristo?

Lo Spirito Santo attesta al mio spirito che sono figlio di Dio? Ho certezza di salvezza?

Per molti, l’essere ripieni di Spirito Santo, essere delle nuove creature rinate d’acqua e di Spirito, l’essere il Tempio di Dio, l’essere risuscitati con Cristo, l’essere veri adoratori, è tutto scontato, automatico….basta aver fatto il battesimo in acqua, frequentare una comunità, partecipare a tutte le attività che organizza il pastore, pagare decime ed offerte per sostenere anche finanziariamente il tutto. Molti sono stati convinti di essere liberi, quando ancora il loro spirito umano è prigioniero nel loro corpo di morte, ed è ancora in quella cella che ha la porta aperta.

Sono prigionieri che non si lasciano convincere dallo Spirito Santo a lasciare quella cella, contristano e spengono lo Spirito Santo.

Sono come quelle vergini che pur avendo l’olio nelle loro lampade, erano sonnacchiose e si sono messe a dormire nelle loro celle spegnendo le loro lampade.

Matteo 25:1 ALLORA il regno de’ cieli sarà simile a dieci vergini, le quali, prese le lor lampane, uscirono fuori incontro allo sposo. 2 Or cinque d’esse erano avvedute, e cinque pazze. 3 Le pazze, prendendo le lor lampane, non aveano preso seco dell’olio; 4 ma le avvedute aveano, insieme con le lor lampane, preso seco dell’olio ne’ loro vasi. 5 Ora, tardando lo sposo, tutte divennero sonnacchiose, e si addormentarono. 6 E in su la mezza notte si fece un grido: Ecco, lo sposo viene, uscitegli incontro. 7 Allora tutte quelle vergini si destarono, ed acconciarono le lor lampane. 8 E le pazze dissero alle avvedute: Dateci dell’olio vostro, perciocchè le nostre lampane si spengono. 9 Ma le avvedute risposero, e dissero: Noi nol faremo; che talora non ve ne sia assai per noi, e per voi; andate più tosto a coloro che lo vendono, e compratene. 10 Ora, mentre quelle andavano a comprarne, venne lo sposo; e quelle ch’erano apparecchiate entrarono con lui nelle nozze; e la porta fu serrata. 11 Poi appresso, vennero anche le altre vergini, dicendo: Signore, signore, aprici. 12 Ma egli, rispondendo, disse: Io vi dico in verità, che io non vi conosco. 13 Vegliate adunque, poichè non sapete nè il giorno, nè l’ora, che il Figliuol dell’uomo verrà.

Salmo 119: 105 La tua parola è una lampana al mio piè, Ed un lume al mio sentiero.

Possiamo dire che la parabola delle dieci vergini, si riferisce al cristianesimo che dice di credere alla Parola Del Signore che è una LAMPADA, tutte e dieci con la Bibbia sotto il braccio, tutte e dieci che escono fuori per andare incontro allo Sposo, tutte e dieci speravano di entrare nella sala delle nozze.

Sia le stolte che le avvedute avevano preso le loro Bibbie, la Parola di Dio è Spirito e Vita, ma è necessario che l’Unzione cioè l’Olio che è lo Spirito Santo riempia il vaso che è il cuore del credente, affinchè lo spirito umano si accenda e sia luce.

La Parola di Dio è Luce, e questa Fiamma deve accendere l’Olio che è nel vaso, affinchè anche il credente sia una lampada, cioè la luce del mondo.

Matteo 5:14 Voi siete la luce del mondo; la città posta sopra un monte non può esser nascosta. 15 Parimente, non si accende la lampana, e si mette sotto il moggio; anzi si mette sopra il candelliere, ed ella luce a tutti coloro che sono in casa. 16 Così risplenda la vostra luce nel cospetto degli uomini, acciocchè veggano le vostre buone opere, e glorifichino il Padre vostro che è ne’ cieli.

Luca 11:33 OR niuno, avendo accesa una lampana, la mette in luogo nascosto, nè sotto il moggio; anzi sopra il candeliere, acciocchè coloro che entrano veggan la luce. 34 La lampada del corpo è l’occhio, se dunque l’occhio tuo è puro, tutto il tuo corpo sarà illuminato; ma se l’occhio tuo è viziato, tutto il tuo corpo ancora sarà tenebroso. 35 Riguarda adunque, se la luce che è in te non è tenebre. 36 Se dunque tutto il tuo corpo è illuminato, non avendo parte alcuna tenebrosa, tutto sarà rischiarato, come quando la lampana ti illumina col suo splendore.

Romani 13: 11 E questo vie più dobbiam fare, veggendo il tempo; perciocchè egli è ora che noi ci risvegliamo omai dal sonno; poichè la salute è ora più presso di noi, che quando credemmo. 12 La notte è avanzata, e il giorno è vicino; gettiamo adunque via le opere delle tenebre, e siam vestiti degli arnesi della luce. 13 Camminiamo onestamente, come di giorno; non in pasti, ed ebbrezze; non in letti, e lascivie; non in contesa, ed invidia. 14 Anzi siate rivestiti del Signor Gesù Cristo, e non abbiate cura della carne a concupiscenze.

Le vergini avvedute dormivano insieme alle stolte, avevano spento le loro lampade, e pur avendo l’Olio nei loro vasi erano nelle tenebre, erano spogliati degli arnesi della luce, cioè della Parola di Dio accesa dall’Unzione dello Spirito Santo, avevano chiuso i loro occhi.

Questa è la condizione di coloro che hanno l’animo alle cose della carne e che sono condizionati e prigionieri nel corpo di morte, di coloro che non sono usciti fuori da quella cella, di coloro che sono affezionati alla loro carnalità.

Le vergini avvedute stavano insieme alle stolte, si adeguarono a quella condizione, non si separarono da coloro che vivevano solo di religiosità, di lettera, camminavano insieme alle stolte, tutte con la Lampada, ma non tutte con l’Olio nel proprio vaso.

Le zizzanie ed il grano che camminano insieme, si presentano tutte come chiesa di Cristo che va incontro allo Sposo, e questo avviene fino al tramontare del sole.

Più la luce diminuiva, e più sonnacchiose divenivano e si addormentarono, ovviamente tutte con le lampade spente; dormivano profondamente le stolte e le avvedute, e trovandosi nelle tenebre le avvedute non riconoscevano le stolte, e le stolte non riconoscevano le avvedute.

Le avvedute abbracciate con le stolte….in una sorta di ecumenismo religioso, infatti avevano tutte la Lampada, tutte con la Bibbia sottobraccio, tutte nelle tenebre senza la Lampada accesa dall’Unzione dello Spirito Santo che le avvedute avevano spento camminando con le stolte.

Questa è la situazione del “cristianesimo” di oggi, non è facile distinguere le avvedute dalle stolte, stanno dormendo tutte, e molti predicano che le zizzanie ed il grano debbono crescere insieme nella Chiesa di Cristo, e non si rendono conto che il campo è il mondo e non la Chiesa.

Si avvicina la MEZZANOTTE, tutte dormono..tranne qualcuno, qualche sentinella veglia, guarda e osserva i segni dei tempi, prega ed è in comunione con lo Sposo, e sente i Suoi passi nella notte e grida alle dieci vergini che abbracciate fra loro dormono profondamente: Ecco, lo Sposo viene, uscitegli incontro.

Matt. 24: 1 E GESÙ, essendo uscito, se ne andava fuor del tempio; e i discepoli gli si accostarono, per mostrargli gli edifici del tempio. 2 Ma Gesù disse loro: Non vedete voi tutte queste cose? 2 Io vi dico in verità, che non sarà qui lasciata pietra sopra pietra che non sia diroccata. 3 Poi, essendosi egli posto a sedere sopra il monte degli Ulivi, i discepoli gli si accostarono da parte, dicendo: Dicci, quando avverranno queste cose? e qual sarà il segno della tua venuta, e della fin del mondo? 4 E Gesù, rispondendo, disse loro: Guardatevi che niun vi seduca. 5 Perciocchè molti verranno sotto il mio nome, dicendo: Io sono il Cristo; e ne sedurranno molti. 6 Or voi udirete guerre, e romori di guerre; guardatevi, non vi turbate; perciocchè conviene che tutte queste cose avvengano; ma non sarà ancor la fine. 7 Perciocchè una gente si leverà contro all’altra; ed un regno contro all’altro; e vi saranno pestilenze, e fami, e tremoti in ogni luogo. 8 Ma tutte queste cose saranno sol principio di dolori. 9 Allora vi metteranno nelle mani altrui, per essere afflitti, e vi uccideranno; e sarete odiati da tutte le genti per lo mio nome. 10 Ed allora molti si scandalezzeranno, e si tradiranno, e odieranno l’un l’altro. 11 E molti falsi profeti sorgeranno, e ne sedurranno molti. 12 E perciocchè l’iniquità sarà moltiplicata, la carità di molti si raffredderà. 13 Ma chi sarà perseverato infino al fine sarà salvato. 14 E questo evangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, in testimonianza a tutte le genti; ed allora verrà la fine. 15 QUANDO adunque avrete veduta l’abominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele, posta nel luogo santo (chi legge pongavi mente)

Luca 18: 6 E il Signore disse: Ascoltate ciò che dice il giudice iniquo. 7 E Iddio non vendicherà egli i suoi eletti, i quali giorno e notte gridano a lui; benchè sia lento ad adirarsi per loro? 8 Certo, io vi dico, che tosto li vendicherà. Ma, quando il Figliuol dell’uomo verrà, troverà egli pur la fede in terra?

Gli ultimi giorni che precedono il ritorno del Signore, saranno caratterizzati dalla presenza di molti falsi profeti, da molti scandali, da molti che dicono di venire nel nome di Gesù, della mancanza di Carità e di amore fraterno, e della mancanza di fede in mezzo al popolo che si professa cristiano.

L’abominazione della desolazione, posta nel luogo santo, è un segno particolare che il Signore è proprio alle porte…quando avrete veduto…l’abbiamo veduta? Cosa è l’abominazione della desolazione posta in luogo santo

Dan. 12: :1 E in quel tempo sorgerà Micael, il gran capo, il difensore de’ figliuoli del tuo popolo; e sarà un tempo d’angoscia, quale non se n’ebbe mai da quando esiston nazioni fino a quell’epoca; e in quel tempo, il tuo popolo sarà salvato; tutti quelli, cioè, che saran trovati iscritti nel libro. 2 E molti di coloro che dormono nella polvere della terra si risveglieranno: gli uni per la vita eterna, gli altri per l’obbrobrio, per una eterna infamia. 3 E i savi risplenderanno come lo splendore della distesa, e quelli che ne avranno condotti molti alla giustizia, risplenderanno come le stelle, in sempiterno. 4 E tu, Daniele, tieni nascoste queste parole, e sigilla il libro sino al tempo della fine; molti lo studieranno con cura, e la conoscenza aumenterà’. 5 Poi, io, Daniele, guardai, ed ecco due altri uomini in piedi: l’uno di qua sulla sponda del fiume, 6 e l’altro di là, sull’altra sponda del fiume. E l’un d’essi disse all’uomo vestito di lino, che stava sopra le acque del fiume: ‘Quando sarà la fine di queste maraviglie?’ 7 E io udii l’uomo vestito di lino, che stava sopra le acque del fiume, il quale, alzata la man destra e la man sinistra al cielo, giurò per colui che vive in eterno, che ciò sarà per un tempo, per dei tempi e per la metà d’un tempo; e quando la forza del popolo santo sarà interamente infranta, allora tutte queste cose si compiranno. 8 E io udii, ma non compresi; e dissi: ‘Signor mio, qual sarà la fine di queste cose?’ 9 Ed egli rispose: ‘Va’, Daniele; poiché queste parole son nascoste e sigillate sino al tempo della fine. 10 Molti saranno purificati, imbiancati, affinati; ma gli empi agiranno empiamente, e nessuno degli empi capirà, ma capiranno i savi. 11 E dal tempo che sarà soppresso il sacrifizio continuo e sarà rizzata l’abominazione che cagiona la desolazione, vi saranno milleduecentonovanta giorni. 12 Beato chi aspetta e giunge a milletrecentotrentacinque giorni! 13 Ma tu avviati verso la fine; tu ti riposerai, e poi sorgerai per ricevere la tua parte d’eredità alla fine de’ giorni’.

Filippesi 2:17 E se anche io debba essere offerto a mo’ di libazione sul sacrificio e sul servigio della vostra fede, io ne gioisco e me ne rallegro con tutti voi; 18 e nello stesso modo gioitene anche voi e rallegratevene meco.

Ebrei 13: 15 Per mezzo di lui, dunque, offriam del continuo a Dio un sacrificio di lode: cioè, il frutto di labbra confessanti il suo nome!

Daniele 11:30 E verranno contro a lui delle navi di Chittim, ed egli ne sarà contristato, e se ne ritornerà, e indegnerà contro al Patto santo, e farà di gran cose: poi ritornerà, e porgerà le orecchie a quelli che avranno abbandonato il Patto santo. 31 E le braccia terranno la parte sua, e profaneranno il santuario della fortezza, e torranno via il sacrificio continuo, e vi metteranno l’abbominazione disertante. 32 E per lusinghe egli indurrà a contaminarsi quelli che avran misfatto contro al Patto; ma il popolo di quelli che conoscono l’Iddio loro si fortificherà, e si porterà valorosamente. 33 E gl’intendenti d’infra il popolo ne ammaestreranno molti; e caderanno per la spada, e per le fiamme, e andranno in cattività, e saranno in preda, per molti giorni. 34 Ma mentre caderanno così, saranno soccorsi di un po’ di soccorso; e molti si aggiungeranno con loro con bei sembianti infinti. 35 Di quegl’intendenti adunque ne caderanno alcuni: acciocchè fra loro ve ne sieno di quelli che sieno posti al cimento, e purgati, e imbiancati, fino al tempo della fine; perciocchè vi sarà ancora una fine, al tempo determinato.

Rm 12:1 Io vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, accettevole a Dio; il che è il vostro culto spirituale.

Quando sarà vietato da ogni luogo di culto di offrire al Signore un culto spirituale, di adorare il Signore in spirito e verità, avranno tolto il sacrificio continuo, il sacrificio vivente che presentano i figli di Dio. Ma quelli che conoscono il Signore si fortificheranno, saranno perseguitati e continueranno in clandestinità ad adorare il Signore.

Questa condizione separerà il vero dal falso cristianesimo, e darà inizio al tempo, dei tempi e la metà di un tempo che precede il ritorno del Signore sulle nuvole ed il suono dell’ultima tromba che adunerà gli eletti del Signore.

Sarà il risveglio delle dieci vergini, le stolte andranno alla ricerca dei religiosi…dei venditori d’olio, invece le avvedute accenderanno le loro lampade ed andranno incontro allo Sposo.

Oggi stiamo notando che le dieci vergini camminano insieme, che le zizzanie ed il grano stanno allegramente insieme nelle chiese, camminano a braccetto e dicono di andare incontro allo Sposo, si stanno tutte addormentando, ed il sacrificio continuo diminuisce sempre di più.

Questo avviene per i falsi ammaestramenti che stanno spegnendo il popolo di Dio…non occorre essere ripieni di Spirito Santo, pregare per riceverlo, l’avete già ricevuto quando avete detto di credere e vi siete battezzati in acqua, andate e venite dalla comunità con le vostre lampade (Bibbie) sotto il braccio, pagate la decima e le offerte, e così siete figli di Dio NATI DI NUOVO, non importa se non avete autorità di cacciare i demoni, non importa se non avete i segni che debbono accompagnare coloro che hanno creduto, non importa se non si esercitano i doni dello Spirito Santo, non importa se i ministeri li distribuiscono gli uomini e le Scuole Bibliche, non importa se il culto non si fa come vuole il Signore ( 1° Corinti cap.14 ), non importa se manca la testimonianza di Cristo ( Apoc. 19: 10), non importa se non parlate in spirito al Padre vostro, non importa se lo spirito vostro non adora il Padre in Spirito e Verità…andate uscite incontro allo Sposo con le vostre lampade, non è necessario che siate ripieni di Spirito Santo nei vostri vasi, siate ripieni di lettera di teologia umana che è pazzia agli occhi di Dio, siate come le vergini stolte….e fate pure addormentare le avvedute affinchè si spengano nello spirito e spengano il fuoco dello Spirito Santo, e si accontentino pure loro dei bei sermoni religiosi senza la potenza dello Spirito Santo.

Questa è l’abominazione della desolazione posta nel luogo santo, e che impedisce a molti di entrare nel luogo Santissimo per il Sangue dell’Agnello di Dio.

Cerchiamo di assomigliare a quella voce che grida: ECCO LO SPOSO VIENE…

CHI HA ORECCHIO DA UDIRE ODA…CHI NON LO HA DORMA!..

Pace del Signore

Fr. Eliseo

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4 comments

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    • Daniele on 28 Giugno 2012 at 16:40

    CARO ELISEO TU DICI IL IL CAMPO E’ IL MONDO E NON LA CHIESA….. E FINO QUI CI SIAMO.

    MA LA CHIESA E’ INVISIBILE E NON SI IDENTIFICA CON UN LOCALE DI CULTO ESSA LA CONOSCE DIO…. GESU’ DISSE SIAMO NEL MONDO MA NON SIAMO DEL MONDO….. QUINDI LA CHIESA CRESCE ED E’ EDIFICATA NEL CAMPO DEL MONDO IL GRANO E LA ZIZZANIA SONO NELLO STESSO CAMPO…….. LA DIFFERENZA SI VEDE ALLA MATURAZIONE……. MA FINO A QUANDO TU RITERRAI SCONTATO CHE ALCUNI SONO FIGLI DEL DIAVOLO DALLA NASCITA DARAI PER SCONTATO UNA DIVISIONE GIA’ FATTA…. MENTRE INVECE IL MONDO E’ DENTRO DI NOI E LA PRIMA SEPARAZIONE DEVE ESSRE FATTA IN NOI, GIOVANNI PARLA DELLA CONCUPISCIENZA DEGLI OCCHI DELLA CARNE E DELL’ORGOGLIO DELLA VITA E CHE QUESTE COSE SONO DEL MONDO…. QUINDI CIO’ CHE NOI CONTEMPLEREMO SARA’ QUELLO A CUI NOI PERVERREMO…… PER QUESTO NON DOBBIAMO MAI SMETTERE DI CONTEMPLARE GESU’……….. TANTI CI DISTACCHIAMO DAL VERO CONTEMPLARE IN QUANTO PENSIAMO CHE EESO SIA LEGATO A RIVELAZIONI.. CITARE VERSETTI …. DOTTRINE ECC…. INVECE IL CONTEMPLARE PRESUPPONE OSSERVARE COME LUI SI è MOSSO COME PARLA… COME SI COMPORTA… COME AGISCE… COME GUARDA….. ED E’ PER QUESTO CHE SPESSO SI VIENE MENO….. COME DICI TU LA DOTTRINA DI PIETA’ PARTE DALL’INTERIORE DOVE CRISTO INCOMINCIA AD ESSERE FORMATO IN NOI E MAI CITANDO SCRITTURE O DOTTRINE E PERSINO RIVELAZIONI….. DOBBIAMO DECIDERE FRA LA LETTERA O LO SPIRITO…… SPIRITO NON SIGNIFICA ASTRAZIONE.. ANCHE SE ANCORA NON SAPPIAMO BENE NELLA PIENEZZA….. MA DI SICURO SPIRITO CI PARLA DI VITA, VITA REALE……. GESU’ E’ VIA VERITA’ E’ VITA, MA ANCHE LO SPIRITO E’ VITA…..

    Giovanni 6:63
    È lo spirito quel che vivifica; la carne non giova nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita.

    2Corinzi 3:18
    E noi tutti contemplando a viso scoperto, come in uno specchio, la gloria del Signore, siamo trasformati nell’istessa immagine di lui, di gloria in gloria, secondo che opera il Signore, che è Spirito.

    TUTTI SIAMO STATI RACCHIUSI NEL PECCATO, TUTTI ERAVAMO RIBELLI, TUTTI PER NATURA ERAVAMO FIGLI DEL PADRE DELLA MENZOGNA, TUTTI SE DICIAMO DI ESSRE SENZA PECCATO SIAMO BUGIARDI E LO SPIRITO DI DIO NON ABITA IN NOI, CHI CI AFFRANCA E’ LA VERITA’ NON LA MIA O LA TUA ,A GESU’, CHI SMETTE DI CONCUPIRE CON GLI OCCHI CON LA CARNE ED INORGOGLIRSI DELLA VITA…. PER GUARDARE VERSO GESU’ DIMOSTRERA’ CON I FATTI CHE NON FA PIU’ PARTE DI QUESTO MONDO ED IL SEME CHE SATANA HA SEMINATO IN TUTTI MORIRA’ PER DARE SPAZIO ALLA VITA DI DIO…….. PACE

    1. CARO DANIELE, TUTTI HANNO PECCATO, SIA I FIGLI DI DIO CHE I FIGLI DEL DIAVOLO.
      GIV. 8 GESU’ DICE CHE IL FIGLIO RIMANE SEMPRE NELLA CASA DI SUO PADRE, INVECE LO SCHIAVO( IL FIGLIO DI DIO, RESO SCHIAVO DAL PECCATO) NON RIMANE SCHIAVO, MA VIENE LIBERATO.
      ALCUNI SONO NATI FIGLI DELL’UOMO DEL PECCATO, E QUELLI NON SARANNO LIBERATI, INVECE COLORO CHE SONO NATI IN SCHIAVITU’, COME LO FURONO GLI ISRAELITI IN EGITTO, QUELLI SARANNO LIBERATI.
      LA LIBERAZIONE E’ LA CONSAPEVOLEZZA DI ESSERE FIGLI DI DIO, QUESTO DEVE PORTARE I FIGLI DI DIO A VIVERE SEPARATO DAL MONDO, IN QUANTO CONSAPEVOLE DI ESSERE CHIESA NEL MONDO, CHE CRESCE APPARTATA DAL MONDO E CHE HA LE SUE RADICI NEL REGNO DI DIO.
      LA CHIESA E’ NEL MONDO MA NON HA LE RADICI NELLO STESSO TERRENO….PACE DEL SIGNORE

      P.S. LA CHIESA HA LE SUE RADICI SPIRITUALI NEL CIELO, ESSENDO COMPOSTA DA FIGLI DI DEL PADRE NOSTRO CHE E’ SPIRITO SANTO, PERTANTO SULLA TERRA SIAMO STRANIERI E PELLEGRINI…PUR AVENDO UN CORPO DI CARNE SIMILE A QUELLO DEI FIGLI DEL DIAVOLO, LA PATERNITA’ E’ DIVERSA NELLO SPIRITO. IN QUANTO ALLA CARNE SIAMO FIGLI DEGLI UOMINI, E SIAMO NATI DA VOLONTA’ D’UOMO….I FIGLI DI DIO DALLA VOLONTA’ DI DIO…

    • Daniele on 28 Giugno 2012 at 18:20

    PACE….. ENTREREMO IN DISCUSSIONI STERILI……….

    1. PACE A TE…..MEGLI ENTRARE IN DISCUSSIONI FRUTTUOSE….

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