Feb 15

I SEGNI DEI TEMPI

I SEGNI DEI TEMPI

Matteo 24:33 Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte.

Come Chiesa di Cristo dovremo riconoscere il tempo in cui viviamo, e sapere se il ritorno di Cristo è vicino, se tutte le cose che vediamo sono simili a quelle degli ultimi giorni.

Leggendo attentamente il Cap. 24 di Matteo, il Signore Cristo Gesù ha fatto un quadro degli eventi che precederanno il Suo ritorno, affinché quando la generazione di quel tempo vedrà tutte quelle cose, quella generazione deve sapere che la venuta del Signore è proprio alle porte.

Ogni generazione deve riconoscere il proprio tempo dalle cose che vede.

Matteo 24:23-26 Allora, se alcuno vi dice: “Il Cristo eccolo qui, eccolo là”, non lo credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno gran segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti.

Ecco, ve l’ho predetto. Se dunque vi dicono: Eccolo, è nel deserto, non v’andate; eccolo, è nelle stanze interne, non lo credete.

I molti falsi cristi e falsi profeti, genereranno un cristianesimo frammentato in molte religioni che si professano cristiane e non hanno come Capo il Vero ed Unico Cristo Benedetto in Eterno.

Faranno sorgere i falsi cristi e cercheranno di seppellire la dottrina del Vero Cristo.

Queste false dottrine e questi falsi cristi, faranno segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile anche gli eletti, pertanto gli eletti negli ultimi giorni corrono molti rischi di essere sedotti.

Giovanni 7:8 Salite voi alla festa; io non salgo ancora a questa festa, perché il mio tempo non è ancora compiuto.

Matteo 16:1-4 Ed accostatisi a lui i Farisei e i Sadducei, per metterlo alla prova, gli chiesero di mostrar loro un segno dal cielo.

Ma egli, rispondendo, disse loro: [Quando si fa sera, voi dite: Bel tempo, perché il cielo rosseggia!

e la mattina dite: Oggi tempesta, perché il cielo rosseggia cupo! L’aspetto del cielo lo sapete dunque discernere, e i segni de’ tempi non arrivate a discernerli?] Questa generazione malvagia e adultera chiede un segno, e segno non le sarà dato se non quello di Giona. E, lasciatili, se ne andò.

I religiosi chiedevano al Signore un segno dal cielo, Gesù dice loro che sapevano discernere bene i segni del cielo, sapevano fare le previsioni meteorologiche guardando i segni del cielo.

Oggi più che mai, la scienza, il progresso tecnologico ha dotato la meteorologia di strumenti altamente sofisticati che riescono a vedere ciò che occhio umano non può vedere.

Si fanno previsioni anche a lungo termine, oggi l’uomo sa ben discernere l’aspetto del cielo.

L’uomo di oggi, i religiosi sanno discernere i segni dei tempi? La Chiesa discerne il tempo in cui si trova? Come cristiani ci siamo chiesti se abbiamo discernimento dei segni dei tempi?

segno s. m. 1 Indizio, accenno palese da cui si possono trarre deduzioni, conoscenze e sim.: segni premonitori; nell’aria c’è segno di scirocco | Contrassegno, elemento distintivo: segni di riconoscimento | In medicina, sintomo | Segni caratteristici, imperfezioni fisiche, spec. lievi, quali nei, cicatrici e sim., che rendono più rapido il riconoscimento di una persona. 2 Gesto, atto, parola e sim. che manifesta un determinato modo di essere: dare segni di gioia.

tempo s. m. 1 Il trascorrere degli eventi in una successione illimitata di istanti | Durata globale del fluire delle cose, considerata in assoluto: la nozione del –t; il fluire del tempo | Dar tempo al –t, aspettare con pazienza che le cose si risolvano da sé; attendere il momento opportuno | Senza –t, eternamente. 2 Successione di istanti, considerata come estensione illimitata, ma capace di essere suddivisa e misurata: la misura del –t; l’orologio segna il tempo.

Il Signore parla di segno dei tempi, cioè di un tempo formato da molte porzioni di tempo, un tempo formato da molti cicli completi di frazioni di tempo, il tempo è formato dai tempi che sono gli anni, i quali sono cicli completi che formano il tempo che è indefinito dall’uomo.

Ogni anno ha dei segni, ovviamente questi segni sono diversi, e gli avvenimenti sono i segni che caratterizzano gli anni, sono segni che direttamente o indirettamente coinvolgono l’umanità, cioè coloro che vivono nel tempo e nello spazio.

I segni dei tempi non sono altro che il “ giornale” mondiale annuale, nel quale si possono leggere i segni di quella frazione di tempo, mettendo insieme molti “giornali” e leggendoli sotto la guida dello Spirito Santo, potremo discernere i segni dei tempi e discernere il tempo in cui viviamo.

Il segno è un indizio, un accenno palese che ci permette di trarre deduzioni e conoscenze.

Filippesi 1:9 E la mia preghiera è che il vostro amore sempre più abbondi in conoscenza e in ogni discernimento,

I Corinzi 12:10 a un altro, profezia; a un altro, il discernimento degli spiriti; a un altro, diversità di lingue, e ad un altro, la interpretazione delle lingue;

Proverbi 4:1 Figliuoli, ascoltate l’istruzione di un padre, e state attenti a imparare il discernimento;

Isaia 1:3 Il bue conosce il suo possessore, e l’asino la greppia del suo padrone; ma Israele non ha conoscenza, il mio popolo non ha discernimento.

Il Signore diceva a quella generazione malvagia ed adultera: L’aspetto del cielo lo sapete dunque discernere, e i segni de’ tempi non arrivate a discernerli?]

L’apostolo Paolo scrive al Filippesi, e desidera ardentemente che abbondino in ogni conoscenza ed ogni discernimento; anche quello di discernere i segni dei tempi?

Oggi abbiamo anche dei fratelli, dei “pastori” che sono bravi meteorologi, fanno delle previsioni abbastanza precise, sanno discernere i segni del cielo; i segni dei tempi li sanno discernere?

Quali segni degli ultimi tempi stiamo discernendo? Abbiamo compreso attraverso i segni dei tempi nei quali abbiamo vissuto e stiamo vivendo, il tempo della Chiesa e di tutta l’umanità?

La Parola del Signore ci da degli indizi, dei segni che ci permettono discernere i segni dei tempi.

Matteo 24:12 E perché l’iniquità sarà moltiplicata, la carità dei più si raffredderà.

Un segno particolare degli ultimi tempi è l’iniquità moltiplicata e la carità raffreddata, ciò significa che ci sarà una corruzione estrema sulla terra, e che la carità che è l’Amore di Dio si sarà raffreddato nella Chiesa che si reputerà autosufficiente e non reputerà di avere bisogno della guida del Signore, un Chiesa che si sente ricca della propria sapienza.

Apoc. 3:14-22 E all’angelo della chiesa di Laodicea scrivi: Queste cose dice l’Amen, il testimone fedele e verace, il principio della creazione di Dio: Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh fossi tu pur freddo o fervente! Così, perché sei tiepido, e non sei né freddo né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca. Poiché tu dici: Io son ricco, e mi sono arricchito, e non ho bisogno di nulla e non sai che tu sei infelice fra tutti, e miserabile e povero e cieco e nudo, io ti consiglio di comprare da me dell’oro affinato col fuoco, affinché tu arricchisca; e delle vesti bianche, affinché tu ti vesta e non apparisca la vergogna della tua nudità; e del collirio per ungertene gli occhi, affinché tu vegga. Tutti quelli che amo, io li riprendo e li castigo; abbi dunque zelo e ravvediti.

Ecco, io sto alla porta e picchio: se uno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli meco.

A chi vince io darò di seder meco sul mio trono, come anch’io ho vinto e mi son posto a sedere col Padre mio sul suo trono

Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.

La chiesa di Laodicea è una chiesa che ha messo alla porta il Signore, una chiesa religiosa, formale e tiepida, una chiesa priva del fuoco dello Spirito Santo, una chiesa spenta e tiepida, una chiesa che si crede ricca e pertanto non bisognosa di essere arricchita da beni spirituali.

Una chiesa che non ha bisogno di ministri costituiti dal Signore, una chiesa che non ha bisogno dei doni spirituali, una chiesa che non adora in ispirito e verità, una chiesa che non fa più il culto come comanda il Signore nella Sua Parola ( I° Corinti Cap. 14 ), una chiesa divisa da varie dottrine, una chiesa che ha ministri non ravveduti.

La chiesa di Laodicea è l’ultima chiesa, la settima chiesa delle sette chiese dell’Asia.

Matteo 24:32-39 Or imparate dal fico questa similitudine Quando già i suoi rami si fanno teneri e mettono le foglie, voi sapete che l’estate è vicina.

Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte. Io vi dico in verità che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute.

Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.

Ma quant’è a quel giorno ed a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli dei cieli, neppure il Figliuolo, ma il Padre solo.

E come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figliuol dell’uomo. Infatti, come ne’ giorni innanzi al diluvio si mangiava e si beveva, si prendea moglie e s’andava a marito, sino al giorno che Noè entrò nell’arca, e di nulla si avvide la gente, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figliuol dell’uomo.

Matteo 7:16-20 Voi li riconoscerete dai loro frutti. Si colgono forse delle uve dalle spine, o dei fichi dai triboli? Così, ogni albero buono fa frutti buoni; ma l’albero cattivo fa frutti cattivi.

Un albero buono non può far frutti cattivi, né un albero cattivo far frutti buoni.

Ogni albero che non fa buon frutto, è tagliato e gettato nel fuoco.

Voi li riconoscerete dunque dai loro frutti.

Geremia 24:2-10 Uno de’ canestri conteneva de’ fichi molto buoni, come sono i fichi primaticci; e l’altro canestro conteneva de’ fichi molto cattivi, che non si potevano mangiare, tanto eran cattivi.

E l’Eterno mi disse: “Che vedi, Geremia?” Io risposi: “De’ fichi; quelli buoni, molto buoni, e quelli cattivi, molto cattivi, da non potersi mangiare, tanto sono cattivi”.

E la parola dell’Eterno mi fu rivolta in questi termini: “Così parla l’Eterno, l’Iddio d’Israele: Quali sono questi fichi buoni, tali saranno que’ di Giuda che ho mandati da questo luogo in cattività nel paese de’ Caldei; io li riguarderò con favore; l’occhio mio si poserà con favore su loro; e li ricondurrò in questo paese; li stabilirò fermamente, e non li distruggerò più; li pianterò, e non li sradicherò più.

E darò loro un cuore, per conoscer me che sono l’Eterno; saranno mio popolo, e io sarò loro Dio, perché si convertiranno a me con tutto il loro cuore. E come si trattano questi fichi cattivi che non si possono mangiare, tanto son cattivi, così, dice l’Eterno, io tratterò Sedekia, re di Giuda, e i suoi principi, e il residuo di que’ di Gerusalemme, quelli che son rimasti in questo paese e quelli che abitano nel paese d’Egitto; e farò sì che saranno agitati e maltrattati per tutti i regni della terra; che diventeranno oggetto d’obbrobrio, di proverbio, di sarcasmo e di maledizione in tutti i luoghi dove li caccerò. E manderò contro di loro la spada, la fame, la peste, finché siano scomparsi dal suolo che avevo dato a loro e ai loro padri.

I fichi rappresentano Israele ed in particolare la tribù di Giuda, dalla quale è venuto Cristo, i fichi primaticci, cioè i fichi buoni rappresentano coloro che hanno ricevuto Cristo, coloro che sono stati predestinati, chiamati ed eletti a vita eterna; invece i fichi cattivi sono coloro che rimangono nella Gerusalemme terrena,e di essa ne sono figli, sono coloro che sono figli della schiava.

Galati 4:24-31 Le quali cose hanno un senso allegorico; poiché queste donne sono due patti, l’uno, del monte Sinai, genera per la schiavitù, ed è Agar.

Infatti Agar è il monte Sinai in Arabia, e corrisponde alla Gerusalemme del tempo presente, la quale è schiava coi suoi figliuoli.

Ma la Gerusalemme di sopra è libera, ed essa è nostra madre.

Poich’egli è scritto: Rallegrati, o sterile che non partorivi! Prorompi in grida, tu che non avevi sentito doglie di parto! Poiché i figliuoli dell’abbandonata saranno più numerosi di quelli di colei che aveva il marito.

Ora voi, fratelli, siete figliuoli della promessa alla maniera d’Isacco.

Ma come allora colui ch’era nato secondo la carne perseguitava il nato secondo lo Spirito, così succede anche ora.

Ma che dice la Scrittura? Caccia via la schiava e il suo figliuolo; perché il figliuolo della schiava non sarà erede col figliuolo della libera.

Perciò, fratelli, noi non siamo figliuoli della schiava, ma della libera.

Matteo 27:24-25 E Pilato, vedendo che non riusciva a nulla, ma che si sollevava un tumulto, prese dell’acqua e si lavò le mani in presenza della moltitudine, dicendo: Io sono innocente del sangue di questo giusto; pensateci voi. E tutto il popolo, rispondendo, disse: Il suo sangue sia sopra noi e sopra i nostri figliuoli.

Pilato riconobbe Gesù essere Giusto, egli non voleva mandarlo a morte, pertanto si proclama innocente, non vuole averci a che fare e dice: pensateci voi.

Il Sommo Sacerdote, i sacerdoti, gli scribi, i farisei, furono i mandanti dell’uccisione di Cristo, i Romani furono gli esecutori materiali di quell’orrendo delitto, il popolo era strumentalizzato.

Gli Ebrei si assumono la responsabilità del Sangue di Cristo, e la estendono alla loro progenie.

La sentenza che gli Ebrei avevano proclamata su loro e sui loro figli, si è purtroppo avverata.

Ovviamente questa sentenza non cade su quel residuo d’Israele che è progenie di Dio, e che è progenie della Gerusalemme celeste.

Se fra coloro che furono sterminati nei campi di concentramento, c’erano dei figli di Dio, loro morirono da martiri e certamente non da progenie della Gerusalemme che è sulla terra.

Giovanni 1:10-13 Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non l’ha conosciuto.

È venuto in casa sua, e i suoi non l’hanno ricevuto; ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio.

Matteo 15:24 Ma egli rispose: Io non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa d’Israele.

Gesù è stato mandato a quelli di casa Sua (i Giudei), ed alle pecore perdute della casa d’Israele.

L’Israele terrena, cioè gli Ebrei del tempo presente per quasi duemila anni non hanno avuto una patria, sono stati agitati e maltrattati per tutti i regno della terra, ed il secolo scorso sono stati un olocausto a se stessi, avendo rigettato l’Agnello di Dio.

C. dei Cantici 2:13 Il fico ha messo i suoi ficucci, e le viti fiorite esalano il loro profumo. Lèvati, amica mia, mia bella, e vientene”.

Per tutto il tempo della diaspora, cioè della dispersione, Israele era un fico senza fichi, una terra senza frutto, un fico senza fichi.

Lo stato d’Israele venne fondato nel 1948 in Palestina, che una risoluzione dell’ONU dell’anno precedente aveva destinato alla formazione di due stati, uno ebraico e uno arabo. La capitale israeliana (non internazionalmente riconosciuta) è Gerusalemme, che comprende anche Gerusalemme Est, occupata da Israele durante la guerra dei Sei giorni, nel 1967, insieme ad altri territori, tra cui la striscia di Gaza, la Cisgiordania e le alture del Golan. Dal maggio del 1994, in seguito a un trattato di pace tra Israele e l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP), nella striscia di Gaza e nella città di Gerico, in Cisgiordania, è riconosciuta l’Autorità nazionale palestinese (ANP).

Israele conta 5.938.093 abitanti (2001); la densità media, assai elevata, è di 271 abitanti per km². La popolazione è prevalentemente urbana (91% del totale) e, benché composta per circa l’80% da ebrei, presenta caratteristiche etniche e culturali estremamente diversificate. Anche i sabra (gli ebrei nati in Israele, che costituiscono oltre la metà della popolazione) hanno origini differenti giacché i loro immediati progenitori provenivano da un centinaio di paesi diversi.

Tra i principali gruppi ebraici presenti sul territorio vi sono gli ashkenaziti, che discendono da popolazioni provenienti dall’Europa centrorientale; i sefarditi, i cui antenati popolavano la penisola iberica, e altri gruppi che raggiunsero Israele dal Nord Africa e da altri paesi dell’Asia sudoccidentale. A partire dal 1991 si è aggiunta anche una discreta comunità di falascià, provenienti dall’Etiopia. La popolazione non ebrea ammonta all’incirca al 21%, ed è costituta principalmente da arabi (15% circa). Nel deserto del Negev sono presenti alcune decine di tribù beduine.

Isaia 66:8 Chi ha udito mai cosa siffatta? chi ha mai veduto alcun che di simile? Un paese nasce egli in un giorno? una nazione vien essa alla luce in una volta? Ma Sion, non appena ha sentito le doglie, ha subito partorito i suoi figli.

Il 14 Maggio 1948, un Paese nasce, una Nazione appare fra le nazioni, da allora i suoi figli lontani hanno cominciato a tornare alla loro madre, ed ella ha cominciato a partorire figli della Gerusalemme del tempo presente.

Shoah Termine ebraico che significa “sterminio”, col quale si indica la persecuzione e il programmatico genocidio degli ebrei europei da parte del regime nazista nel corso della seconda guerra mondiale. Per indicare l’evento è comunemente, anche se impropriamente, usato il termine olocausto (greco holókauston, composto di hólos, “tutto, intero” e kaustós, “bruciato”), che originariamente definiva il rito religioso in cui l’offerta veniva distrutta dal fuoco.

Nel dopoguerra il ricordo della Shoah ebbe un peso essenziale nella formazione di un ampio consenso, attorno al progetto di costituire in Palestina uno stato ebraico che potesse accogliere i sopravvissuti alla tragedia: il futuro stato di Israele.

Gli Ebrei erano senza Patria, non avevano una loro terra, l’Olocausto diede la spinta e creò la necessità di uno stato ebraico per accogliere i sopravvissuti allo sterminio; questi eventi nel giro di pochi anni portarono alla nascita di uno Stato, non in un territorio qualunque ma proprio nella Terra Promessa da Dio ai loro Padri.

Dobbiamo imparare dal fico, dobbiamo imparare da Israele e sapere cogliere i segni dei tempi, quando vedremo il fico mettere i suoi ficucci e le viti fiorite il loro fiore, il Signore sta tornando a rapire la Sua Sposa che si deve levare, si deve svegliare e prepararsi al rapimento; Lèvati, amica mia, mia bella, e vientene”.

Il fico che mette i suoi ficucci è Israele, le viti fiorite il loro fiore sono le chiese che formano la Chiesa di Cristo; quando il fico ha già il suo frutto, cioè quando Israele ha i suoi abitanti, la Chiesa è in fiore ma non ha ancora il proprio frutto, il frutto dello Spirito Santo, il frutto che ogni tralcio che in Cristo deve portare, il fiore precede il frutto, e quando c’è il frutto la raccolta è vicina.

Zaccaria 8:12 Poiché vi sarà sementa di pace; la vigna darà il suo frutto, il suolo i suoi prodotti, e i cieli daranno la loro rugiada; e darò al rimanente di questo popolo il possesso di tutte queste cose.

Giovanni 15:1-3 Io sono la vera vite, e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non dà frutto, Egli lo toglie via; e ogni tralcio che dà frutto, lo rimonda affinché ne dia di più.

Voi siete già mondi a motivo della parola che v’ho annunziata.

Gesù è la vera Vite, il Padre Suo e Padre nostro ha piantato una vigna e non delle piante di fico.

Matteo 26:29 Io vi dico che d’ora in poi non berrò più di questo frutto della vigna, fino al giorno che lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio.

L’albero del fico (ficus carica) si coltivò nella Palestina fin dai tempi più remoti e vi si trovava pure allo stato selvaggio. Non cresce a grande altezza, ma stende lontano i suoi rami; ed il suo tronco ha spesso sino a 90 cm. di diametro. Foglie a cinque lobi coprono i rami con la loro lussureggiante verzura, e talvolta trasformano uno di questi alberi in bellissima pergola naturale. Il frutto è una forma di pera. I piccoli ficucci verdi appaiono prima delle foglie. Quando hanno raggiunta una certa dimensione, si trova, nel loro in

Le primizie d’Israele sono i centoquarantaquattromila, si trovano già nel cielo; la raccolta finale avverrà al ritorno del Signore.

Geremia 8:13 Certo io li sterminerò, dice l’Eterno. Non v’è più uva sulla vite, non più fichi sul fico, e le foglie sono appassite! Io ho dato loro de’ nemici che passeranno sui loro corpi.

Iddio stesso decreta la dispersione e la persecuzione del popolo d’Israele.

Dopo la morte di Agrippa, la Giudea ridivenne una semplice provincia romana, governata da sfrenati e tirannici procuratori, e Gerusalemme fu scena di malcontento, insurrezioni, e rivolte parziali, sinché Vespasiano e Tito l’assediarono per ridurla all’ubbidienza. Le orribili sofferenze e l’agonia di una popolazione enorme chiusa entro le mura, la perdita di un milione di vite umane, la completa distruzione della città nell’A. D. 70, formano una delle pagine più tetre della vita di questo popolo singolare. Per 3 anni circa dopo la caduta della capitale continuò la ribellione, finché la potenza dei Giudei fu completamente fiaccata, e ad essi fu vietato l’accesso alla santa città.

Distrutto il regno giudaico da Tito e Vespasiano, una nuova Gerusalemme fu fondata da Adriano sul sito dell’antica, e chiamata Aelia Capitolina. Sulle rovine del Tempio del Signore sorse un tempio a Giove. Costantino ridonò alla città il suo nome di Gerusalemme e l’imperatrice Elena, sua madre, attese diligentemente a scoprire i luoghi storici e a costruire chiese su quelli che si credevano autentici. Sotto il regno di Giuliano (comunemente detto l’Apostata), si tentò di riedificare il Tempio; ma un terremoto ed altri fenomeni, reputati soprannaturali, fecero abbandonare l’opera, il che fu riguardato come un giudizio di Dio sopra un empio tentativo inteso a smentire le parole di Cristo.

La Gerusalemme attuale è costruita sulle rovine di varie successive città. “La città sarà riedificata sulla sua ruina”, aveva detto Geremia.

Geremia 30:10-18 Tu dunque, o Giacobbe, mio servitore, non temere, dice l’Eterno; non ti sgomentare, o Israele; poiché, ecco, io ti salverò dal lontano paese, salverò la tua progenie dalla terra della sua cattività; Giacobbe ritornerà, sarà in riposo, sarà tranquillo, e nessuno più lo spaventerà.

Poiché io son teco, dice l’Eterno, per salvarti; io annienterò tutte le nazioni fra le quali t’ho disperso, ma non annienterò te; però, ti castigherò con giusta misura, e non ti lascerò del tutto impunito. Così parla l’Eterno: La tua ferita è incurabile, la tua piaga è grave.

Nessuno prende in mano la tua causa per fasciar la tua piaga; tu non hai medicamenti atti a guarirla.

Tutti i tuoi amanti t’hanno dimenticata, non si curano più di te; poiché io t’ho percossa come si percuote un nemico, t’ho inflitto la correzione d’un uomo crudele, per la grandezza della tua iniquità, perché i tuoi peccati sono andati aumentando.

Perché gridi a causa della tua ferita? Il tuo dolore è insanabile. Io ti ho fatto queste cose per la grandezza della tua iniquità, perché i tuoi peccati sono andati aumentando.

Nondimeno, tutti quelli che ti divorano saran divorati, tutti i tuoi nemici, tutti quanti, andranno in cattività; quelli che ti spogliano saranno spogliati, quelli che ti saccheggiano li abbandonerò al saccheggio.

Ma io medicherò le tue ferite, ti guarirò delle tue piaghe, dice l’Eterno, poiché ti chiamano “la scacciata”, “la Sion di cui nessuno si cura”.

Così parla l’Eterno: Ecco, io traggo dalla cattività le tende di Giacobbe, ed ho pietà delle sue dimore; le città saranno riedificate sulle loro rovine, e i palazzi saranno abitati come di consueto.

Geremia 30:24 L’ardente ira dell’Eterno non s’acqueterà, finché non abbia eseguiti, compiuti i disegni del suo cuore; negli ultimi giorni, lo capirete.

Isaia 2:2 Avverrà, negli ultimi giorni, che il monte della casa dell’Eterno si ergerà sulla vetta dei monti, e sarà elevato al disopra dei colli; e tutte le nazioni affluiranno ad esso.

Coloro che non discernono i segni dei tempi, sono coloro che non guardano l’orologio, o lo guardano senza vedere le lancette che lo scandiscono.

Il nostro orologio è Israele, le lancette sono i suoi ficucci, i ficucci sono i segni dei tempi nei quali ci troviamo; il 14 Maggio del 1948 il Signore ci ha mostrato che la raccolta è vicina, che l’estate è vicina e pertanto Egli non lascerà marcire il Suo raccolto, il compimento dei disegni del Suo cuore sta per adempiersi.

Matteo 24:33 Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte.

I fichi primaticci si raccolgono nel mese di giugno, la raccolta è alla fine d’agosto, circa due mesi separano le due raccolte, i tempi stanno maturando per la raccolta finale, sono trascorsi già sessantuno anni dalla costituzione dello Stati d’Israele, e molte volte si è parlato di pace e sicurezza.

I° Tessalonicesi 5:1-6 Or quanto ai tempi ed ai momenti, fratelli, non avete bisogno che vi se ne scriva; perché voi stessi sapete molto bene che il giorno del Signore verrà come viene un ladro nella notte.

Quando diranno: Pace e sicurezza, allora di subito una improvvisa ruina verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno affatto.

Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, sì che quel giorno abbia a cogliervi a guisa di ladro; poiché voi tutti siete figliuoli di luce e figliuoli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre; non dormiamo dunque come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri.

ONU o Organizzazione delle Nazioni Unite Organizzazione internazionale basata sul reciproco riconoscimento della sovranità di ciascuno degli stati membri; i suoi scopi sono quelli di mantenere la pace e la sicurezza internazionale, sviluppare relazioni amichevoli tra le nazioni, promuovere la cooperazione in materia economica, sociale e culturale, e favorire il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Gli stati membri si impegnano a risolvere le controversie in modo pacifico, ad astenersi dall’uso della forza, a sostenere le iniziative dell’ONU e ad agire conformemente al suo programma.

A San Francisco, nell’aprile del 1945, si ritrovarono i delegati di cinquanta nazioni, tutte in guerra contro l’Asse, alla conferenza delle Nazioni Unite sull’Organizzazione internazionale; sulla base del progetto di Dumbarton Oaks, in due mesi furono stesi i 111 articoli che compongono il testo dello statuto delle NU, che, approvato nel giugno del 1945, entrò in vigore nell’ottobre dello stesso anno.

Nonostante si parla tanto di pace e sicurezza, questa pace e questa sicurezza tanto agognata sembra sempre sfuggire di mano a coloro che dicono di cercarla.

A giugno del 1945 viene approvato il testo dello statuto delle nazioni unite, e ad agosto l’America sgancia due bombe atomiche sul Giappone, e subito dopo inizia la guerra fredda con la Russia e inizia l’era nucleare, e si accendono molti focolai di guerra in molti paesi.

Apocalisse 6:4 E uscì fuori un altro cavallo, rosso; e a colui che lo cavalcava fu dato di toglier la pace dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri, e gli fu data una grande spada.

Il secolo scorso ha conosciuto due guerre mondiali con innumerevoli vittime, e nonostante gli sforzi delle Nazioni Unite, si vede chiaramente che sono Unite di nome e non di fatto e che in qualunque momento può scatenarsi la catastrofe.

Come la crisi finanziaria ha colpito tutto il mondo, con un effetto domino che ha coinvolto tutte le nazioni, allo stesso modo una crisi fra due nazioni come l’Iran ed Israele potrebbe coinvolgere tutta l’umanità, l’Oriente e l’Occidente, Settentrione e Meridione, sono in un equilibrio precario.

Daniele 11:44 Ma notizie dall’oriente e dal settentrione lo spaventeranno; ed egli partirà con gran furore, per distruggere e votare allo sterminio molti.

Daniele 8:4-5 Vidi il montone che cozzava a occidente, a settentrione e a mezzogiorno; nessuna bestia gli poteva tener fronte, e non c’era nessuno che la potesse liberare dalla sua potenza; esso faceva quel che voleva, e diventò grande.

E com’io stavo considerando questo, ecco venire dall’occidente un capro, che percorreva tutta la superficie della terra senza toccare il suolo; e questo capro aveva un corno cospicuo fra i suoi occhi.

Daniele 11:40 E al tempo della fine, il re del mezzogiorno verrà a cozzo con lui; e il re del settentrione gli piomberà addosso come la tempesta, con carri e cavalieri, e con molte navi; penetrerà ne’ paesi e, tutto inondando, passerà oltre.

Cina, America, Russia ed Europa e tutte le nazioni, hanno ideologie politiche e religiose a volte molto diverse, come diverse sono le economie.

Nel mondo non c’è giustizia, pertanto non ci può essere vera pace perché la ricchezza mondiale è nelle mani di pochi e non c’è un’equa ripartizione delle risorse mondiali che basterebbero a sfamare e far vivere bene quaranta miliardi di esseri umani.

Nonostante la popolazione mondiale sia circa sei miliardi, la maggior parte vive di stenti e muore letteralmente di fame, questa situazione d’ingiustizia sta spingendo molti paesi del terzo mondo, e molte nazioni povere, a migrare verso i paesi più opulenti per non morire di fame.

Questa situazione sta creando molte tensioni tra molti paesi, e dove l’immigrazione e l’emarginazione cresce può fare scoppiare delle guerre intestine, e delle violenze di ogni tipo.

Altro che pace e sicurezza, non si è sicuri nelle proprie case, nelle strade si ha paura a camminare.

Il mondo sembra attanagliato dall’angoscia, il futuro per molti è tenebroso, la corruzione avanza in ogni strato della società, il mondo sembra vivere una paurosa aspettazione di eventi imprevedibili.

Esodo 11:4 E Mosè disse: “Così dice l’Eterno: Verso mezzanotte, io passerò in mezzo all’Egitto.

Matteo 25:6 E sulla mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, uscitegli incontro!

Si parla di pace e sicurezza fra le nazioni, e non c’è pace e sicurezza nelle case dei cittadini delle nazioni, molte menti sono prese dalle tenebre che sono nell’Egitto.

La mezzanotte si avvicina, possiamo conoscere il nostro tempo discernendo i segni del tempo, i segni che il tempo lascia su questa terra ci permettono di sapere l’ora che stiamo vivendo.

Luca 12:40 Anche voi siate pronti, perché nell’ ora che non pensate, il Figliuol dell’uomo verrà.

Certamente non potremo conoscere l’ora ed il giorno, ma potremo discernere i segni dei tempi.
Pace del Signore

F.llo Eliseo

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3 comments

    • michele granato on 29 aprile 2013 at 11:27

    Fratello, il fico di cui siamo invitati a prendere esempio in Matteo 24 non è assplutamente israele che risorge, ma lo stesso Gesù ci dice che sono i vari segni che che si paleseranno di cui Gesù elenca in Matteo 24.

    • michele granato on 29 aprile 2013 at 11:39

    Caro fratello, il fico di cui siamo invitati a prendere esempio descritto in Matteo 24 non è assolutamente una similitidine di israele che risorge, lo stesso Gesù ci dice che la similitudine del fico che fruttifica e che annunci l’estate, sono i VARI SEGNI profetizzati, il versetto 33 dice “così anche voi, quando vedrete TUTTE QUESTE COSE ( profetizzate) , sappiate che egli è vicino, proprio alle porte”. Quindi sono i segni che si paleseranno prima del suo ritorno e che elenca in Matteo 24 a farci capire che egli è proprio alle porte.

    1. iSRAELE E’ RITORNATO AD ESSERE NAZIONE NEL 1948…..UNA GEMNE3RAZIONE DURA CIRCA 70 ANNI…I SEGNI SONO TANTI..

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