Feb 19

IL DOGMA DELLA TRINITA’

IL DOGMA  DELLA TRINITA’E’ VERITA’?

Dogma (o domma) deriva dal greco “dògma”=”opinione”. Il termine, originalmente utilizzato per definire le opinioni formulate dai filosofi come base alle loro dottrine, viene comunemente usato per definire i principi fondamentali di una religione, da non potersi mettere in dubbio da parte dei fedeli.

Trinità Dogma fondamentale del cristianesimo secondo il quale Dio è un’unica natura in tre persone, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

La parola “Trinità” appare verso il 180 d.C. nell’opera di Antiochia. In seguito, la dottrina della Trinità venne progressivamente delineata e difesa dai padri della Chiesa (fra gli altri da Atanasio, Basilio di Cesarea e Ilario di Poitiers) e dai concilio tra il II e il IV secolo d.C., contro le numerose eresia, che rifiutavano l’uguaglianza delle tre persone in Dio, in particolare il monarchianismo e l’arianesimo. I due concili di Nicea (325 d.C.) e di Costantinopoli (381 d.C.) stabilirono l’unica natura di Dio e le distinzioni delle tre persone, consustanzialità: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. La Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse, tuttavia, differiscono nell’interpretare il dinamismo trinitario: per gli ortodossi lo Spirito Santo procede solamente dal Padre, mentre per la Chiesa cattolica procede dal Padre e dal Figlio (vedi Filioque). Sant’Agostino, nel suo De trinitate, propose una spiegazione della Trinità procedendo da un modello psicologico: egli istituì un parallelismo tra le tre persone e le facoltà dell’anima umana.
Agostino (Tagaste, Numidia 354 – Ippona 430), filosofo e santo, uno dei più eminenti padri e dottori della Chiesa. Figlio di padre pagano e di madre cristiana, nel 371 Aurelio Agostino si recò a Cartagine per compiervi gli studi di retorica. Qui ebbe un figlio, Adeodato (“dono di Dio”), da una donna con la quale visse in concubinaggio per circa quindici anni.
Tra il IV e il V secolo, sant’Agostino istituì le regole del battesimo infantile nella Chiesa cattolica, sostenendo che gli individui sono naturalmente predisposti al peccato sin dalla nascita e che, in quanto discendenti di Adamo ed Eva, portano in sé la macchia del peccato originale. Sant’Agostino sottolineò l’importanza del battesimo dei bambini.
L’esperienza milanese segnerà una svolta radicale nella vita e nel pensiero di Agostino. L’incontro con il vescovo della città, Ambrogio, dal quale apprende il valore dell’esegesi allegorica delle Scritture, e la scoperta dei testi dei filosofi neoplatonici, in particolare le Enneadi di Plotino, nella traduzione latina del retore Mario Vittorino, contribuiscono alla sua conversione al cristianesimo: divenuto catecumeno nel 385, Agostino riceve il battesimo dalle mani di Ambrogio nel 387.

Il neoplatonismo, corrente di pensiero fondata dal filosofo Plotino nel III secolo d.C., rappresentò una filiazione importante del platonismo. Tra i padri della Chiesa, Clemente Alessandrino, Origene e, in seguito, sant’Agostino furono i primi cristiani che abbracciarono dottrine riconducibili al pensiero platonico; esso inoltre influì potentemente sulla produzione filosofica cristiana e sul pensiero medievale islamico.

Il dogma ( opinione ) della trinità fu sancito ufficialmente nel primo concilio di Nicea (325) e riconfermato nel concilio di Costantinopoli ( 381 d.c. ).

PRIMO CONCILIO DI NICEA
Tenuto nel 325, fu il primo concilio ecumenico e venne convocato e presieduto dall’imperatore Costantino I per risolvere la controversia ariana (vedi Arianesimo) sulla natura di Cristo; esso parteciparono 318 vescovi dell’impero su 1800. Il simbolo niceno, che definiva la consustanzialità del Figlio col Padre, venne accolto come posizione ufficiale della Chiesa circa la divinità di Cristo. Il concilio stabilì anche la celebrazione della Pasqua la domenica successiva alla Pasqua ebraica, e riconobbe al vescovo di Alessandria un’autorità sulla Chiesa d’Oriente simile a quella semipatriarcale del vescovo di Roma, il papa. Da questa proclamazione di autorità nacquero i patriarcati.

Teofilo, venerato come Santo dalla Chiesa cattolica, fu il sesto vescovo di Antiochia tra il I ed il II secolo, sotto il regno dell’imperatore Marco Aurelio.
Scrittore apologeta, si pone nella questione cristologica e trinitaria dell’epoca identificando Gesù con il Logos (ossia il Verbo, la Parola di Dio, di cui Gesù sarebbe Incarnazione), riprendendo il prologo del Vangelo di Giovanni (1) e rifacendosi allo stoicismo, unendo così le culture ebraica ed llenistica. Una riflessione analoga fu proposta da Giustino martire.
Fino al 180 d.c. la parola ed il concetto di trinità non era ancora apparsa fra il cristianesimo, la Bibbia non usa questa parola e tanto meno ci presenta un Dio in tre persone distinte e separate.
Questo concetto scaturisce dallo stoicismo ellenico e dalla cultura ebraica, e viene immesso nel cristianesimo per lottare l’eresia ariana che non riconosceva la Deità di Cristo.
Cristo è vero Dio e vero Uomo, il Lui si è incarnata la Deità e pertanto il vero Dio è stato adorato in Lui, l’adorazione appartiene solo a Dio.

Luca 4:8 E Gesù, rispondendo, gli disse: Sta scritto: Adora il Signore Iddio tuo, e a lui solo rendi il tuo culto.

Matteo 2:11 Ed entrati nella casa, videro il fanciullino con Maria sua madre; e prostratisi, lo adorarono; ed aperti i loro tesori, gli offrirono dei doni: oro, incenso e mirra.

Matteo 28:9 Quand’ecco Gesù si fece loro incontro, dicendo: Vi saluto! Ed esse, accostatesi, gli strinsero i piedi e l’adorarono.

Matteo 28:17 E vedutolo, l’adorarono; alcuni però dubitarono.

Il vero Dio è adorato in Gesù Cristo, è adorato il vero Dio non il vero uomo, è adorata la Deità.

Colossesi 2:8-9 Guardate che non vi sia alcuno che faccia di voi sua preda con la filosofia e con vanità ingannatrice secondo la tradizione degli uomini, gli elementi del mondo, e non secondo Cristo; poiché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità.

Proprio Paolo mette in guardia i credenti a non divenire preda della filosofia, e della vanità ingannatrice secondo le tradizioni degli uomini e non secondo Cristo.
La rivelazione della Verità viene da Cristo e non dalla filosofia di Platone o dalle tradizioni di coloro che molti chiamano “padri della chiesa”, la Chiesa di Cristo ha un Unico Padre Celeste.

Matteo 23:9 E non chiamate alcuno sulla terra vostro padre, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è ne’ cieli.

Cristo Gesù, nella Sua natura umana era il Figliuol dell’uomo, pertanto era una persona umana.

Romani 9:5 dei quali sono i padri, e dai quali è venuto, secondo la carne, il Cristo, che è sopra tutte le cose Dio benedetto in eterno. Amen.

Luca 24:39 Guardate le mie mani ed i miei piedi, perché son ben io; palpatemi e guardate; perché uno spirito non ha carne e ossa come vedete che ho io.

Gesù stesso attesta che uno spirito non ha carne ed ossa, Egli stesso dichiara di essere una persona.

Giovanni 4:23-24 Ma l’ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in ispirito e verità; poiché tali sono gli adoratori che il Padre richiede.
Iddio è spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in ispirito e verità.

Gesù attesta che il Padre è spirito, ovviamente è Spirito Santo come lo Spirito Santo è spirito.

Isaia 48:16 Avvicinatevi a me, ascoltate questo: Fin dal principio io non ho parlato in segreto; quando questi fatti avvenivano, io ero presente; e ora, il Signore, l’Eterno, mi manda col suo spirito.

Isaia 63:10 ma essi furono ribelli, contristarono il suo spirito santo: ond’egli si convertì in loro nemico, ed egli stesso combatté contro di loro.

La Parola di Dio, ci dice che lo Spirito Santo è la spirito del Signore, dell’Eterno Iddio che è spirito.
L’opinione della trinità, dichiara che Iddio che è spirito, e lo Spirito Santo che è spirito, sono due persone distinte e separate che insieme al Figlio formano un unico Dio nella sostanza: la trinità.

Persona è un concetto della filosofia, più precisamente dell’antropologia filosofica. Si definisce persona un essere razionale dotato di coscienza di sé ed in possesso di una propria identità. L’esempio ovvio di persona – è la persona umana.

Persona deriva dal greco p??s?p??, prósopon cioè maschera dell’attore termine entrato in Italia tramite l’etrusco phersu.
Un’altra etimologia è da ricercare nel termine latino personare, (per-sonare: parlare attraverso). Ciò spiegherebbe perché il termine persona indicasse in origine la maschera utilizzata dagli attori teatrali, che serviva a dare all’attore le sembianze del personaggio che interpretava, ma anche a permettere alla sua voce di andare sufficientemente lontano per essere udita dagli spettatori.
Il concetto di persona è un concetto della filosofia, Platone era un filosofo, Agostino era un filosofo, Teofilo era un vescovo che si rifaceva allo stoicismo.
Lo stoicismo è una corrente filosofica e spirituale fondata nel 308 a.C. ad Atene da Zenone di Cizio, con un forte orientamento etico. Tale filosofia prende il suo nome dal portico dipinto (in greco st?? p??????, pron. stoà poikíle) dove Zenone di Cizio impartiva le sue lezioni. Gli stoici sostennero le virtù dell’autocontrollo e del distacco dalle cose terrene, portate all’estremo nell’ideale dell’atarassia, come mezzi per raggiungere l’integrità morale e intellettuale. Nell’ideale stoico, è il dominio sulle passioni che permette allo spirito il raggiungimento della saggezza. Riuscire è un compito individuale, e parte dalla capacità del saggio di disfarsi delle idee e influenze che la società nella quale vive gli ha inculcato. Tuttavia lo stoico non disprezza la compagnia degli altri uomini, e l’aiuto ai più bisognosi è una pratica raccomandata.
Tra gli stoici più importanti troviamo numerosi filosofi e uomini di stato greci e romani. Il disprezzo per le ricchezze e la gloria mondana la resero una filosofia adottata sia da imperatori (come Marco Aurelio) che da schiavi (come Epitteto). Cleante, Crisippo, Seneca e Catone furono personalità importanti della scuola stoica.
Il dogma della trinità, è l’opinione di filosofi come Teofilo e Agostino definito dottore ed eminente padre della chiesa, questa dottrina accomuna la quasi totalità del cristianesimo di questo secolo.
I padri Cappadoci, così chiamati dalla regione in cui nacquero, rivestirono un ruolo fondamentale fra i primi filosofi cristiani ellenistici. I principali Padri Cappadoci furono: San Basilio Magno, San Gregorio di Nissa e San Gregorio Nazianzeno.
Questi studiosi, affiancati da un loro confratello, Gregorio di Nazianzo riuscirono a dimostrare che i Cristiani erano in grado di sottoporsi a delle conversazioni sulla loro fede con gli intellettuali di lingua greca e che il Cristianesimo non era un dottrina contraria alla filosofia ma una dottrina che portava alla conoscenza, alla fede e ad un nuovo stile di vita rappresentato anche dal monachesimo. I loro maggiori contributi furono dedicati alla definizione della Trinità finalizzati al Primo Concilio di Constantinopoli tenutosi il 381 e per la versione definitiva del Credo niceno che fu formulato lì.
Dopo il Primo Concilio di Nicea, l’Arianesimo non scomparve. I semi-Ariani insegnavano che il Figlio fosse della stessa sostanza del Padre (homoousios) contro gli Ariani eterodossi che insegnavano che il Figlio fosse di una sostanza simile al Padre (homoiousios).
I Cappadoci tentarono di riavvicinare i semi-ariani alla causa ortodossa. Nei loro scritti essi fecero un uso intensivo della formula “tre persone (ipostasi) in una sostanza (ousia)” e quindi implicitamente ammettendo una distinzione tra Padre e Figlio, ma allo stesso tempo insistendo sulla loro essenziale unità.
Per difendere il concetto trinitario, i “padri” della Cappadocia fecero uso intensivo dell’ipostasi.
L’ipostasi (dal greco hypostasis, «sostanza», da hypo, «sotto», e stasis, «stare»), nella filosofia neoplatonica e in Plotino, è la generazione gerarchica delle diverse dimensioni della realtà appartenenti alla stessa sostanza divina, la quale crea ogni cosa per emanazione. Nelle Enneadi, le ipostasi sono le tre sostanze principali del mondo intelligibile: l’Uno; l’Intelletto, che procede dall’Uno; e l’Anima, che procede dall’Intelletto.Nel cristianesimo, il concetto neoplatonico di ipostasi svolse un ruolo fondamentale nella formulazione della dottrina trinitaria: i caratteri specifici di Padre, Figlio e Spirito Santo furono definiti come ipostasi (sostanza personale): il termine ipostasi fu consacrato dal concilio di Calcedonia (451) che affermò l’esistenza in Cristo di un’unica ipostasi-persona in due nature. Nella religione cristiana si può intendere con ipostasi anche il processo attraverso il quale dal concetto assoluto di Dio si fa derivare necessariamente la sua esistenza sostanziale.Questo concetto si tramandò nella filosofia scolastica, dove indicò ogni genere di sostanza individuale, in opposizione alla sostanza in generale, ma fu successivamente abbandonato.
La trinità ha le sue radici nella filosofia neoplatonica e in Plotinio, prende origine dall’ipostasi, coè un unico Dio che ha una gerarchia al Suo interno, pertanto essendo gerarchie diverse viene presentato come persone diverse, distinte e separate ma con le tre volontà convergenti in una.

Giovanni 14:28 Avete udito che v’ho detto: “Io me ne vo, e torno a voi”; se voi m’amaste, vi rallegrereste ch’io vo al Padre, perché il Padre è maggiore di me.

Gesù uomo era una persona, pertanto il Padre era maggiore di Lui, l’Uomo Gesù se ne stava andando, non la Deità che è Onnipresente ed è maggiore del Figliuol dell’Uomo che salì in croce.

Luca 22:42 Padre, se tu vuoi, allontana da me questo calice! Però, non la mia volontà, ma la tua sia fatta.

Gesù stesso dichiara che ha una volontà umana, Egli ha uno spirito umano, ma in Lui è la pienezza dello Spirito Santo che lo fa essere il Tabernacolo di Dio che è in Lui con pienezza.
Certamente esiste una gerarchia tra il Padre ed il Suo Figliuolo Cristo Gesù uomo che è persona, ma non esiste nessuna gerarchia fra il Padre che è Dio ed è presente nel Suo Figliuolo.
L’Uomo riconosce di essere minore di Dio, ma Dio si lascia adorare nel Tabernacolo del Figlio.
Molti per spiegare il concetto della trinità, citano le parole di Gesù riguardo al battesimo.

Matteo 28:17-20 E vedutolo, l’adorarono; alcuni però dubitarono.
E Gesù, accostatosi, parlò loro, dicendo: Ogni potestà m’è stata data in cielo e sulla terra.
Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo, insegnando loro d’osservar tutte quante le cose che v’ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente.

Battezzandoli nel nome, per battezzarli nel nome bisogna conoscere il nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, se sono tre persone hanno tre nomi diversi, il nome è di persona.

Atti 8:16 poiché non era ancora disceso sopra alcuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signor Gesù.

Atti 10:48 E comandò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Allora essi lo pregarono di rimanere alcuni giorni con loro.

Atti 19:5 Udito questo, <span>furon battezzati nel nome del Signor Gesù .

Romani 6:3 O ignorate voi che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte?

Galati 3:27 Poiché voi tutti che siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo.

Il nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, non erano tre nomi di persone diverse ma era il nome dell’Unica persona nel quale era suggellata la pienezza della Deità: Gesù Cristo il Signore.
Gli apostoli lo sapevano che il nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo è Gesù.

Colossesi 3:17 E qualunque cosa facciate, in parola o in opera, fate ogni cosa nel nome del Signor Gesù, rendendo grazie a Dio Padre per mezzo di lui.

Gli apostoli non erano stati sedotti dalla filosofia, pertanto sapevano che non dovevano battezzare nel nome di tre persone distinte e separate, ma nell’unico Nome che era stato donato agli uomini.
Padre, Figlio e Spirito Santo, non sono dei nomi, Gesù è il Nome della persona che conteneva la Deità, in quel meraviglioso Nome è Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
Padre, Figlio e Spirito Santo, sono tre manifestazioni dell’Unico Dio Benedetto in Eterno, chi dice che Dio e lo Spirito Santo sono due persone, non riconosce Dio Spirito Santo che è Uno.

Isaia 40:18 A chi vorreste voi assomigliare Iddio? e con quale immagine lo rappresentereste?

Isaia 40:25 A chi dunque voi mi vorreste assomigliare perch’io gli sia pari? dice il Santo.

Vogliamo farci un Dio a nostra immagine e somiglianza, un Dio separato da Se stesso, un Dio simile all’uomo, ad una persona, un Dio che ha una madre?
L’opinione, il dogma della trinità scaturisce da pensieri filosofici, da uomini che hanno camminato insieme ai potenti della terra, di uomini che hanno praticato e praticano l’idolatria, che hanno perseguitato Cristo ed i cristiani, di uomini che hanno portato l’oscurantismo nel cristianesimo, uomini che hanno dichiarato l’infallibilità di un uomo, uomini che veramente hanno introdotto delle eresie nel cristianesimo: purgatorio, il limbo, il battesimo dei bambini, il culto ai morti, l’assunzione di Maria, il culto ai santi, l’idolatria intorno alle immagini, che hanno modificato i comandamenti.

Ecate è una dea della religione greca e romana (lat. Hecate), ma di origine pre-indoeuropea. Ecate era in grado di viaggiare liberamente tra il mondo degli uomini, quello degli Dei ed il regno dei Morti. Spesso è raffigurata con delle torce in mano, proprio per questa sua capacità di accompagnare anche i vivi nel regno dei morti (la Sibilla Cumana, a lei consacrata, da lei traeva la capacità di dare responsi provenienti appunto dagli spiriti o dagli Dei) È raffigurata come triplice giovane, adulta/madre e vecchia), ed il numero Tre la rappresenta.
Era la Dea degli incantesimi e degli spettri, e le sue statue venivano poste negli incroci, a protezione dei viandanti (Ecate Enodia o Ecate Trioditis). Fu lei a sentire le grida disperate di Persefone, rapita da Ade presso il Lago Pergusa, e portata negli Inferi, e fu lei ad avvertire Demetra di quanto era accaduto.Nell’iconografia Ecate viene spesso rappresentata con sembianze di cane o, accompagnata da cani ululanti in quanto veniva considerata protettrice dei cani. Un altro animale sacro a tale divinità era la colomba.La natura di Ecate è bi-sessuata, in quanto possiede in sé entrambi i principi della generazione, il maschile e il femminile. Per questo motivo viene definita la fonte della vita e le viene attribuito il potere vitale su tutti gli elementi.

Giano è una delle divinità principali della religione romana. Le porte del tempio di Giano si spalancavano in tempo di guerra e nel suo tempio si sacrificava spesso per avere vaticini sulla riuscita delle imprese militari. Il suo culto è probabilmente antichissimo e risale ad un’epoca arcaica in cui i culti dei popoli italici erano in gran parte ancora legati ai cicli naturali della raccolta e della semina. È stato sottolineato da più autori, fin dal secolo scorso (Vedi Il ramo d’oro) come Giano fosse probabilmente la divinità principale del pantheon romano in epoca arcaica. In particolare rimarrebbe traccia di questo fatto nell’appellativo Ianus Pater che permase anche in epoca classica. Una delle caratteristiche più singolari di Giano sta nella sua rappresentazione come di un dio bicefalo, da cui l’appellativo di Giano bifronte. Questa particolarità era connessa all’area di influenza divina che Giano assunse in maniera specifica in epoca classica, dopo la ascesa degli dei romani canonici: Giano era preposto alle porte e ai ponti, ma più in generale rappresentava ogni forma di passaggio e mutamento. Forse una traccia più evidente della sua funzione originale rimase nel suo protettorato sul tutto ciò che riguardava un inizio ed una fine. Non a caso a Giano era intitolato il primo mese dell’anno, Gennaio.
Giano, Ianus è una divinità esclusivamente romana, la più antica degli Dei nazionali, “di indigetes”; “divom deus”, il “dio degli Dei”. Ianus Pater veniva invocato spesso insieme a Iuppiter, Giove.
Il suo nome sarebbe legato alla sua funzione: un dio delle porte di casa (ianua) e dei passaggi (iani): ne custodiva l’entrata e l’uscita e portava in mano, come i portinai, ianitores, una chiave e un bastone, e fu immaginato con due facce, a custodire entrata e uscita.
Ecate è un idolo, una dea della religione greca e romana, il numero che la rappresentava era il tre ed era rappresentata come una dea triplice: giovane, adulta/madre e vecchia. Era una dea trina.

trino agg. 1 (raro, lett.) <Composto di tre elementi: aspetto –t. 2 Secondo la teologia cristiana, attributo proprio di Dio nella Trinità: Dio uno e –t.

Giano, invece era una delle divinità principali della religione romana, era un dio bicefalo, aveva due facce pur essendo uno stesso idolo, fu immaginato con due facce e venne definito bifronte.
Dio fu immaginato dai filosofi, un Dio trino e pertanto coniarono il dogma della trinità, questa opinione permane fino ad oggi nella quasi totalità del “cristianesimo” partorito dal paganesimo.

Genesi 32:28-30 E quello disse: “Il tuo nome non sarà più Giacobbe, ma Israele, poiché tu hai lottato con Dio e con gli uomini, ed hai vinto”.
E Giacobbe gli chiese: “Deh, palesami il tuo nome”. E quello rispose: “Perché mi chiedi il mio nome?”
E lo benedisse quivi. E Giacobbe chiamò quel luogo Peniel, “perché”, disse, “ho veduto Iddio a faccia a faccia, e la mia vita è stata risparmiata”.

Giacobbe lotta con Dio, il Signore si manifesta con sembianze umane ma non è un uomo perché ancora non si è manifestato in carne, pertanto non da a Giacobbe nessun nome perché non è una persona che ha un nome, Egli è Unico Dio e manifesta la Sua presenza con sembianze umane.
Il credente deve andare a Dio e chiamarlo Padre, deve farlo nel Nome di Gesù Cristo nostro Signore. quale Nome ha il Padre? Quale Nome ha il Suo Spirito Santo? Il Nome è Gesù.

Gesù è la versione italiana del nome ebraico Yeshu (diminutivo di ????? [pronuncia: Yehošua‘]) attraverso il greco dei vangeli ??s??? (Iesoûs) e il latino Iesus. Significa “YHWH è salvezza”; «YHWH» è il tetragramma biblico e la sua esatta pronuncia è discussa, solitamente è reso con Yahweh o con Yehowah.

Gesù significa Dio è salvezza, infatti noi siamo salvati per grazia per il Nome di Gesù Cristo.

Isaia 9:5 Poiché un fanciullo ci è nato, un figliuolo ci è stato dato, e l’imperio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre Eterno, Principe della Pace,

Gesù era ed è Dio potente e Padre Eterno, nel Nome di Gesù è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
Gesù è l’Unica persona nella quale si è incarnata la pienezza della Deità dell’Unico Dio che è Spirito Santo e per mezzo del Suo Spirito Santo viene ad abitare nella Chiesa che è il Corpo del Suo Figliuolo Cristo Gesù il Signore.

I Corinzi 8:6 nondimeno, per noi c’è un Dio solo, il Padre, dal quale sono tutte le cose, e noi per la gloria sua, e un solo Signore, Gesù Cristo, mediante il quale sono tutte le cose, e mediante il quale siam noi.
Per i figli di Dio, c’è un solo Dio e Padre, e un solo Signore e Salvatore, Gesù Cristo, i figli di Dio non hanno un Padre che è una persona distinta e separata dal Suo Spirito Santo che a sua volta è una persona distinta e separata da Gesù vero Dio e che queste tre persone sono concordi fra loro.
La trinità non trova posto nel monoteismo, ma nel politeismo, i cristiani hanno Un Solo Dio.

Pace del Signore

F.llo Eliseo

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6 comments

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    • Natanaele Anine on 26 Ottobre 2012 at 12:54

    Rimane il comando di Gesù risorto, che ordinò di battezzare nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo, tutte le altre opinioni sono fantasie, magari con un sapore mistico; ma l’ubbidienza val più di ogni sacrificio (1Samuele 15:22
    E Samuele disse: ‘L’Eterno ha egli a grado gli olocausti e i sacrifizi come che si ubbidisca alla sua voce? Ecco, l’ubbidienza val meglio che il sacrifizio, e dare ascolto val meglio che il grasso dei montoni).

    1. CHI CONOSCE IL NOME DEL PADRE, QUELLO DEL FIGLIO, E QUELLO DELLO SPIRITO SANTO, SA QUALE E’ IL NOME, E FA OGNI COS IN QUEL NOME GLORIOSO., ED UBBIDISCE A GESU’…BATTEZZANDO NEL NOME….
      QUESTA E’ L’UBBIDIENZA. DIO CI BENEDICA E CI DIA DISCERNIMENTO, E CI FACCIA PARLARE CON LA PAROLA CHE E’ CRISTO GESU’ IL NOSTRO SIGNORE BENEDETTO IN ETERNO.

  1. Really appreciate you sharing this blog article. Much obliged.

    • Nathan Mantovani on 27 Giugno 2013 at 17:43

    Premesso che la trinità non è un dogma perchè, contrariamente agli insegnamenti cattolici che necessitano questo

    escamotage, è una dottrina contenuta nella Bibbia.

    In Genesi 1:26-27 è scritto

    “Poi Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza, e abbiano dominio sui pesci del mare,

    sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». Dio creò l’uomo

    a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina.”

    Il termine ebraico usato per “Dio” è “Elohim”, che è al plurale: questo implica che i soggetti in questione sono più di due

    (altrimenti sarebbe stato usato il duale). Nel versetto 27, però, è associato questo plurale al verbo al singolare “creò”.
    Quindi tre persone che agiscono all’unisono come una sola.

    Dio fece l’uomo a Sua immagine e somiglianza: siamo infatti composti da un’anima, un corpo e uno spirito, tre parti ben

    distinte con caratteristiche peculiari l’una dalle altre ma che ne sono inseparabili e formano una sola identità.

    In Isaia 48:26 è scritto

    “Avvicinatevi a me, ascoltate questo:
    Fin dal principio io non ho parlato in segreto;
    quando questi fatti avvenivano, io ero presente;
    ora, il Signore, DIO, mi manda con il suo Spirito.”

    Ora, già qui il soggetto, colui che parla, distingue due “persone”: Dio e lo Spirito Santo. Ma chi è il soggetto?
    Lo si vede poco prima, in Isaia 48:12

    “Ascoltami, Giacobbe,
    e tu, Israele, che io ho chiamato.
    Io sono; io sono il primo
    e sono pure l’ultimo.”

    Qui si parla, insomma, di Dio mandato da Dio con lo Spirito Santo

    Ulteriori dimostrazioni di questa dottrina sono ravvisabili in passi come il battesimo di Cristo, di comune memoria, e

    questi:

    Giovanni 10:30
    Io e il Padre siamo uno».

    Giovanni 17:21
    che siano tutti uno; e come tu, o Padre, sei in me e io sono in te, anch’essi siano in noi: affinché il mondo creda che tu

    mi hai mandato.

    Galati 4:6
    E, perché siete figli, Dio ha mandato lo Spirito del Figlio suo nei nostri cuori, che grida: «Abbà, Padre».

    In pardicolare:
    Luca 12:10
    E chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non sarà

    perdonato.
    — Perchè la distinzione tra i peccati contro queste due figure, se sono identiche?

    2 Giovanni 3
    grazia, misericordia e pace saranno con noi da parte di Dio Padre e di Gesù Cristo, il Figlio del Padre, nella verità e

    nell’amore.

    2 Giovanni 9
    “Chi va oltre e non rimane nella dottrina di Cristo, non ha Dio. Chi rimane nella dottrina, ha il Padre e il Figlio.”

    — Il Padre E il Figlio? Perchè le distinzioni in questi versetti se in realtà questa non esistessero?

    1. SOLO DIO CI PUO’ RIVELARE CHI EGLI E’….PER MOLTI E’ L’IDDIO SCONOSCIUTO ED OGNULO SE LO IMMAGINA COME GLI VIENE PRESENTATO DAGLI UOMINI E DALLE LORO DOTTRINE LEGATE AI PADRI DELLA CHIESA ED ALLA FILOSOFIA…..

    • luigi marchitelli on 27 Giugno 2013 at 18:57

    Dio e uno solo e Gesù,Figlio di Dio e Spirito Santo che adoriamo in spirito e verità.

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